Mah…
Pubblicato da kaiza su 17/07/2008
PAPA CONDANNA L’ABORTO: ”DIFENDERE VITA E AMBIENTE”
Nel senso che gli aborti inquinano?
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Pubblicato da kaiza su 17/07/2008
PAPA CONDANNA L’ABORTO: ”DIFENDERE VITA E AMBIENTE”
Nel senso che gli aborti inquinano?
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Pubblicato da kaiza su 10/07/2008
Il giovane uruguaiano dopo una serrata caccia all’uomo e stato arrestato in serata a Tarragona, 200 chilometri da Lloret de Mar, la localita’ sulla Costa Brava dove e’ morta la ragazza italiana. Si trovava li’ da sabato. Era per strada, tra le vie Pere Martell e Eivissa. Non ha opposto alcuna resistenza. Dopo l’arresto, gli agenti hanno portato l’uruguaiano all’ospedale ‘Sant Pau y Santa Tecla’ di Tarragona per un esame di routine, dopodiche’ e’ stato trasferito nelle celle del commissariato di polizia. Nelle prossime ore sara’ trasferito a Blanes, dove si trova il magistrato che si occupa dell’inchiesta. Victor e’ bruno, corpulento e con le braccia coperte di tatuaggi, come si vede dalle due fotografie distribuite oggi dai ‘mossos d’esquadra’ all’interno delle forze di sicurezza spagnole. Indossa jeans chiari e una maglietta celeste della nazionale uruguaiana.
Che è come se cercano un romano e ti vesti da centurione. DAJE VICTOR!
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Pubblicato da kaiza su 7/07/2008
O siamo già al 5? Comunque, un grazie a Mattioli2 per aver trovato qualcosa di interessante da dire il sette di luglio.

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Pubblicato da kaiza su 30/06/2008
Settimana ricca di avvenimenti, fatta di batti e ribatti tra maggioranza e opposizione che hanno impressionato gli elettori, nonostante il successo di ascolti di Euro2008. Visto che l’incalzare degli eventi è decisamente interessante, vediamo di ricostruirne le fasi principali:
Dopo le mancate scuse di Di Pietro a Berlusconi ed il secco “no” di Veltroni al dialogo Napolitano, nel giorno del suo compleanno, si erge sopra i contendenti e
PORCA PUTTANA AVETE VISTO CHE STA USCENDO DIABLO III ?????????
Aaaah godo finalmente qualcosa di interessante sììììììì!
Nel frattempo succede qualcosa nello Zimbabwe, boh.
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Pubblicato da kaiza su 26/06/2008
L’altro giorno ero sul tram. Ad un tratto ho visto dei ragazzini estrarre dei pennarelli ed iniziare a pasticciare vetri e sedili. Inorridito dallo spettacolo, stavo già sfilandomi la cinghia per ricordare ai vandali il gusto del passato quand’ecco che, all’improvviso, con la coda dell’occhio ho scorto questo:
La mia reazione, naturalmente, è stata come quella che chiunque avrebbe avuto vedendo un tale manifesto:
Dopo qualche minuto passato a riflettere su che cazzo avesse fatto per la musica Fausto Leali e perché conoscessi il suo nome (risposta: scrive singoli per partecipare a Sanremo), mi sono altresì chiesto come fosse possibile che l’evento non fosse stato pubblicizzato mesi in anticipo.
Così, giunto in redazione, mi sono collegato al sito ufficiale:
Che persona sobria. Tralasciando la tristezza dei due punti esclamativi, e che “italiana” in quanto aggettivo va scritto minuscolo, siamo molto orgogliosi del fatto che lo stile del suo sito sembri il nostro. Che è gratis. Ci dispiace solo non avere lo stesso effetto “specchio d’acqua” fuori luogo sotto la scritta “Ottocento”. Entriamo, ed ecco svelato il perché non c’erano informazioni nei siti dei concerti:
Per le date del tour di Fausto rivolgetevi all’agenzia Mithos al numero 02/341977
Prego? TU fai un concerto E IO devo chiamare per sapere quando lo fai? Che cazzo è, una visita medica? Volevo lasciare un messaggio sul forum per approfondire, ma la scena che mi si è parata davanti agli occhi era sinceramente desolante:
Va beh, Fausto. Continua a splendere.
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Pubblicato da kaiza su 22/06/2008
Forse ricordate che, tra i molti modi per iniziare male la primavera, uno è un mostro verde che ti dice cosa ne sarà di te indicandosi il cazzo (punto 4). Ebbene, apparentemente Findomestic non ha ancora imparato a moderare le proprie campagne pubblicitarie infelici. Oppure continua ad avere il proprio geniale senso dell’umorismo.
Così, tra i tanti pessimi modi per iniziare male l’estate (e sì, prima del video dell’incidente automobilistico c’è una pubblicità di un videogioco di macchine), il peggiore è ricevere una busta con sopra un mostro verde che ti caga sull’indirizzo.
Per un attimo siamo rimasti obiettivamente incerti su come commentare la cosa senza essere troppo duri nei confronti di Findomestic. Poi, abbiamo trovato questa perla dell’intramontabile Mattioli2 che ben si presta alla situazione:
Grazie.
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Pubblicato da kaiza su 20/06/2008
BERLUSCONI: ‘SALVAPREMIER’ NON ESISTE, NON ME NE AVVARRO’
“Non esiste una norma salva-premier. Ho indignazione di questo e dirò ai miei legali che io non voglio approfittare di questa norma perché voglio allontanare qualunque sospetto. Questa è una norma salva-tutti”.
E’ UNA STRONZATA! DIECI A UNO CHE E’ UNA STRONZATA! Si accettano scommesse.
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Pubblicato da kaiza su 17/06/2008
Gattuso si batte il pugno sullo scudetto - gesto fondamentale per risolvere il problema dei mutui a tasso variabile - e la nostra amata Nazionale passa il turno grazie al fatto che l’Olanda ha giocato a calcio invece che accordarsi con la Romania (cosa che noi avremmo fatto).
Contemporaneamente, o quasi, Berlusconi ricusa il giudice Nicoletta Gandus.
Nell’istanza di ricusazione, sulla quale i giudici della quinta sezione della Corte d’Appello di Milano saranno chiamati a decidere entro cinque giorni, i legali del premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo, sostengono che la Gandus, con una serie di interventi su siti internet, ha dimostrato “grave inimicizia” nei confronti dell’imputato. In particolare per un appello sottoscritto, con altri, nel febbraio del 2006 in cui si auspicava che la nuova coalizione che sarebbe uscita qualche mese dopo dalle urne, abrogasse alcune leggi del governo Berlusconi, oggetto di pesanti critiche nel documento.
Altri argomenti del presidente del Consiglio: il fatto che sul sito di Magistratura Democratica il giudice avesse definito la legge sulla fecondazione assistita “un concentrato di barbarie giuridica” e che il magistrato avesse avuto in passato azioni Mediaset. Questo la metterebbe tra “i soggetti potenzialmente danneggiati” nel processo, collegato a quello Mills-Berlusconi, sulle presunte irregolarità nella compravendita di diritti tv e cinematografici da parte del gruppo televisivo, altro procedimento in cui il premier è imputato. “La personalizzazione dell’inimicizia - scrivono i due avvocati - non può essere negata solo con l’osservare che il giudice avrebbe contestato le leggi e non il Presidente del Consiglio che le avrebbe ispirate o volute, perché in questi anni tutta l’opinione pubblica e tutti gli avversari politici hanno di questa personalizzazione fatto bandiera costantemente garrente“.
L’argomentazione tutta si riassume nell’ultimo periodo, che è ovviamente una stronzata totale, in quanto si basa su un’illazione. O vogliamo parlare delle condizioni di verità dell’enunciato “tutta l’opinione pubblica pensa ‘legge del Governo Berlusconi = Berlusconi come uomo”? Ma adesso verranno a dire che abbiamo attaccato i due avvocati nella loro persona (che peraltro rispettiamo tantissimo), invece che quanto da loro sostenuto.
Fortunatamente a difendere la magistratura c’è il solito, instancabile Veltroni, che alla buon ora si decide a tirar fuori le palle e a tuonare:
“Io e il Pd in questi mesi abbiamo cercato di portare l’Italia fuori dal passato, e nessuno potrà dire che l’opposizione ha avuto un atteggiamento pregiudiziale o ideologico, anzi, abbiamo anche sopportato delle critiche, legittime“. “Io sono convinto - ha proseguito Veltroni - che le regole del gioco si scrivano insieme, ma quando è proprio sulle regole del gioco che si producono gli strappi come quelli prodotti in queste ore, è evidente che si riprecipita il Paese verso il passato; e invece l’Italia avrebbe il diritto d avere un presente e un futuro diversi da quello che abbiamo conosciuto fino ad oggi”.
*YAWN*… eh? Ha finito? Critiche legittime? Guarda che tu stai dall’altra parte. Il discorso di Vetroni è così molle e vacuo che non è stato neanche scomodare una persona importante per rispondergli:
“Ma Veltroni crede di essere Penelope? Dice di aver tessuto la tela del dialogo e invece è lui che l’ha strappata non appena è cresciuta l’opposizione di sinistra”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti risponde alle affermazioni del segretario del Pd Walter Veltroni sul dialogo interrotto tra maggioranza e Partito democratico.
Ah, Bonaiuti. Una di quelle persone che, pur ricoprendo una carica istituzionale, non troveranno menzione nei libri di storia. Veltroni era indeciso se rispondere “tocco blu e non gioco più”, ma gli è parsa una mossa antidemocratica e pare allora aver affermato: “Siamo consapevoli delle accuse, peraltro giustissime, mosseci dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio (col quale ci scusiamo, a priori), e riteniamo che nell’ambito di un confronto politico si possa accettare anche bla bla yadda yadda….”
Ricordate il monito di Casco Nero durante il combattimento con Stella Solitaria?
Now you see that Evil will always triumph. Because Good is dumb.
Quando poi il bene non c’è proprio, sembra buffo anche sorprendersi che il male abbia gioco facile. Un po’ come la gloriosa e inutile Nazionale italiana.
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Pubblicato da kaiza su 15/06/2008
«Fra i valori radicati nella vostra terra - ha detto Benedetto XVI accolto da una folla di brindisini in piazza Lenio Flacco - vorrei richiamare il rispetto della vita e specialmente l’attaccamento alla famiglia, esposta oggi al convergente attacco di numerose forze che cercano di indebolirla»
Tipo la Chiesa Anglicana?
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Pubblicato da kaiza su 12/06/2008
Quanto vi apprestate a leggere è un gioco. Un rompicapo, per la precisione, un enigma. Presenteremo ora un breve articolo tratto da Metro. Lo scopo del gioco è capire chi, tra scrittore, revisore, redazione, non ha capito come esprimersi in maniera normale. E sì, siamo coscienti che prendere di mira Metro sia come gettare un handicappato fuori dalla finestra: facile e divertente.
L’articolo:
Dunque.
L’articolo è scritto da Alessio Grosso, che ci viene presentato come un “metereologo”, e già questo la dice lunga sull’affidabilità della redazione di Metro. Fanno anche commentare le partite da un ex-”albitro”?
Comunque, il meteorologo Grosso presenta subito la propria tesi: il clima non è “impazzito”, sono i media che accrescono il fenomeno e ci condizionano con il loro costante catastrofismo. Tralasciando il fatto che viene inspiegabilmente virgolettato “idea” e non “normalità” (è stato lui o il redattore?); e sorvolando sul tecnicismo inopportuno “antropiche” - che mira più a stupire gli ignoranti che a precisare - vorremmo subito chiarire che la tesi è legittima. Solo che, avendo una tesi, ci saremmo aspettati quantomeno una dimostrazione ed una conclusione.
Invece Alessio Grosso, o chi ha tagliato il suo ragionamento, fa questo:
a) Premesso che “da poco più di 150 anni siamo usciti dalla famosa (?) piccola era glaciale”, e che ci troviamo in un periodo mite,
b) e premesso che le glaciazioni sono cicliche e contemporaneamente che se c’è tanto freddo, allora c’è poca concentrazione di gas serra,
c) dunque, è la temperatura che condiziona la concentrazione di gas serra.
Chiaro? No, appunto. Il fatto è che tra premesse e conclusione manca tutto. Cioè, è un ragionamento completamente incoerente che pare il vaneggiamento di un pazzo, non un’argomentazione. E non è incoerente solo tra le sue parti, ma anche entro le sue parti.
In a) ci sono un po’ di date e nomi, anche a sproposito: a che serve sapere dell’optimum climatico medievale ai fini della dimostrazione? Infatti l’informazione rilevante qui è che siamo in un periodo “estremamente mite”. Questa dovrebbe servire per affermare in seguito che “visto che siamo in un periodo mite, è normale che ci sia tanta anidride carbonica nell’aria” cosa che, come vedremo, non fa mai esplicitamente, ma anzi confonde ancora di più le idee. Tralasciando il fatto che gli scienziati suoi oppositori non si agitano perché ce n’è tanta, ma perché aumenta a velocità apparentemente innaturale.
In b) introduce un’altra informazione che nel suo schema dovrebbe essere pertinente, e che lui invece riesce a rendere completamente accessoria, la ciclicità delle glaciazioni. Al contrario, come ultimo enunciato, afferma l’unica premessa coerente con la sua conclusione, cioè che la relazione tra temperatura e CO2 è di tipo determinante - determinato.
Il ragionamento di Alessio Grosso, pertanto, è: più fa freddo, meno gas serra ci sono; quindi, la temperatura influenza la concentrazione di gas serra. Bene. E ci voleva tutto un giro di frasi a caso per dirlo? Non l’avesse fatto avrebbe potuto - siamo un po’ ingenui - addirittura dare dei dati, chissà. Invece ha già consumato mezza colonna e questa resterà la solita argomentazione all’italiana fatta di aneddoti, illazioni e approssimazioni. Continuiamo:
“Il altre parole”, e dice una cosa che in realtà non spiega “in altre parole” quanto detto prima, i “tecnici” dell’ONU ignorano questo aspetto. Cioè che la temperatura influenza la concentrazione di gas, immaginiamo. Invece “centinaia di scienziati” concordano che lo scioglimento dei ghiacciai, e quindi l’innalzamento della temperatura, potrebbe essere “il segnale di una… inversione di tendenza”? Uff…
INVERSIONE RISPETTO A COSA? Cosa stai cercando di dire? Parla, cazzo, esprimiti. Perché se dici che gli scienziati concordano che proprio quel segnale significa un’inversione di tendenza, vuol dire che concordano che adesso NON E’ PIU’ VERO che la temperatura influenza ’sti minchia di gas, ma E’ IL CONTRARIO, e quindi che i tecnici ONU hanno ragione e TU HAI TORTO, MALEDETTO!
Volevi dire forse che i tecnici ONU hanno ignorato che la concentrazione di CO2 aumenta in conseguenza dell’aumento della temperatura, e non viceversa? Bene, non sei riuscito a dirlo. Taci. E sorvoleremo sui contenuti di tale tesi: quanti siano effettivamente queste “centinaia di scienziati”, come funzionino i rapporti ONU sul clima, quali siano gli interessi politici per ignorare tale “evidenza”, ecc.
L’articolo si conclude con la tipica instillazione sciamanica di colpa e un monito ai fedeli primitivi. Ovvero, con una banalità che, peraltro, dipende dalla definizione di “natura”.
Per ora ci sembra di rilevare un concorso di colpa tra Alessio Grosso e la redazione di Metro, che potrebbe avere ritagliato parti importanti nel discorso rendendolo quindi incomprensibile. Dopo aver letto una cosa sul suo sito, tuttavia, siamo propensi a sciogliere l’enigma nella maniera seguente: Alessio Grosso non sa (e non dovrebbe) scrivere e nessuno ha fatto niente per fermarlo.
Ho anche avuto l’idea bizzarra di inventarmi un nuovo genere letterario: il Meteo-Thriller, in cui la casa editrice Mursia ha creduto portandomi in libreria per ben 4 volte con una trilogia che ha riscosso e continua a riscuotere un grande successo di critica e di pubblico (forse immeritato, ma tant’è!) La professione del meteorologo e quella dello scrittore si sono così dovute conciliare.
Zeus, aiutaci. Il METEO-THRILLER? E come funziona, dobbiamo scoprire chi ha ucciso Tony Pagnotta tra Tornado, Fulmine e Nevischio? Oppure in una notte tetra una donna in un parcheggio sente dei rumori, immagine di telecamera a spalla che si nasconde dietro una macchina e lentamente si avvicina, lei arriva alla macchia, fruga frenetica nella borsetta - le chiavi! - ma cadono, le prende, cazzo non entrano mentre la telecamera alle sue spalle fa una corsa di cinquanta metri e BUH! Inizia a piovere. Che cazzo è il meteo-thriller?
Lo scopriamo nella sezione “Libri”:
Apocalisse Bianca
La coraggiosa redazione di MeteoLive, la tivù italiana specializzata in previsioni meteo, indaga sulle cause dell’eccezionale ondata di maltempo che ha travolto l’Europa e l’Italia seguendo le poche tracce lasciate da uno scienziato morto misteriosamente.
Tra nubifragi, tornado, nevicate estive improvvise si srotola un avvincente scontro tra scienziati e avide multinazionali. Chi vuole nascondere le vere cause delle variazioni del tempo? E se fosse vero che l’«effetto serra» è un falso problema? E se il nostro futuro fosse una nuova Era Glaciale?Apocalisse Rossa
La nube provocata dall’eruzione del vulcano islandese Laki per mesi ha avvolto l’Europa in una morsa di ghiaccio e di gelo. Dopo l’«Apocalisse bianca» la vita sta lentamente tornando alla normalità, ma altre devastanti catastrofi naturali si preparano, mentre una minaccia oscura incombe sui meteorologi europei che stanno studiando le anomalie del clima. Perché stanno uccidendo gli scienziati? Perché caldo e freddo si susseguono in modo irregolare?
Ancora una volta la redazione di MeteoLive TV indaga in mezzo a eccezionali eventi meteo e contro una spietata organizzazione terroristica. Le immacolate valanghe e i fiumi di lava e fangoApocalisse Nera
Il mondo attende con angoscia le ultime eruzioni vulcaniche previste dal professor Bjorklund, lo scienziato che ha permesso di scoprire gli intrighi di chi sta modificando artificialmente il clima del pianeta, e intanto le forze della natura continuano a mettere in ginocchio la Terra: tempeste di vento abbattono le foreste del Nord Europa, mentre un’eccezionale ondata di calore uccide uomini e animali, provocando siccità, migrazioni di massa, invasioni di insetti impazziti, blackout che paralizzano le città avvolgendole nell’oscurità.
Quali interessi economici e militari, quali forze politiche si nascondono realmente dietro il complotto? In un paesaggio da fine del mondo, la coraggiosa redazione di MeteoLive TV guidata dal meteorologo Alberto Martini indaga tra Europa e Stati Uniti per smascherare chi ha fatto impazzire gli equilibri naturali.
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Ma dai, i terroristi, i complotti, il professor Bjorklund, LA CORAGGIOSA REDAZIONE DI METEOLIVE TV… è uno scherzo, vero? Sembrano quei temi che scrivi alle medie in cui tu e i tuoi compagni in realtà siete un gruppo di eroi, e non gli irrilevanti mocciosi di cui la società non aveva bisogno. O quei cartoni animati didattici in cui le multinazionali assoldano il professor Maleficus per il semplice motivo di fare del male, ma alla fine i superamici, con la forza appunto dell’amicizia e un piccolo aiuto da un vecchio saggio ma un po’ strambo vincono, e tutti impariamo a rispettare Madre Natura.
Li leggeremo. LI LEGGEREMO TUTTI E TRE, con sottofondo di Max Pezzali. E poi torneremo a parlarne. Contento?
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