Fun and Friends
Pubblicato da kaiza su 28/06/2009
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L’editoriale
Pubblicato da kaiza su 18/06/2009
La notizia politica della settimana è il dissenso sollevatosi in Iran, per cui sarebbe d’obbligo darne un’opinione. La redazione di Ottocento, tuttavia, comprende pienamente come avere un’opinione riguardo qualcosa in cui non si è esperti non autorizzi a sentirsi un’autorità nel campo. Per la precisione:
- Leggere i titoli dei giornali e, quando si ha tempo, qualche articolo, non rende “esperti”.
- Avere una conoscenza “wikipedica” di cosa sia un “ayatollah” non rende “esperti”.
- Leggere un libro su un particolare argomento non rende “esperti”.
- Imparare a memoria i confini e la capitale del Sultanato dell’Oman non rende “esperti”.
Così, tenuti in considerazione i fattori discriminanti, abbiamo scorso i titoli di BBC e CNN e abbiamo cercato una notizia su cui ci sentissimo abbastanza preparati da commentarla senza il rischio di dire stronzate o di parafrasare ciò che è già stato scritto da altri (la cosiddetta “Tesi di Laurea Way”). Il risultato:
WASHINGTON (CNN) — Secretary of State Hillary Clinton fractured her right elbow Wednesday during a fall, State Department officials said.
“Ahi”.
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Noi facciamo cabaret
Pubblicato da kaiza su 14/06/2009
Come forse sapete, il Movimento Sociale Italiano ha lanciato delle ronde atte a salvaguardarla sicurezza dei nostri balilla bambini.
Assicurano di non avere alcun pregiudizio razziale perché «che sia un italiano o un extracomunitario a creare problemi non fa differenza», né simpatie verso il fascismo, «un’ideologia anacronistica che fa parte della storia», dice Giganti.
Saya ha descritto la divisa che indosserà chi farà le ronde: camicia grigia con cinturone e spallaccio neri, cravatta nera, pantaloni grigi con banda nera laterale, basco o kepì grigio con il simbolo dell’aquila imperiale romana.
Mh.
Simboli e divisa «dicono chi siamo, allo stesso modo di polizia e carabinieri, e servono a essere riconosciuti come ronde, non per spaventare, altrimenti siamo pronti a modificare l’abbigliamento» precisa Roberto Guerra, coordinatore delle Guardie di Genova.
Il loro equipaggiamento completo prevede elmetto, anfibi neri, guanti di pelle e una grossa torcia elettrica di metallo nero.
Meno male che non serve a spaventare.
Nel senso, sai che paura vedere un energumeno vestito da ufficiale nazista che ti si avvicina con fare truce e tronfio e poi ti fa: “Bocia, hai finito di rompere i coglioni??” – con forte accento vicentino? E poi tira fuori… una GROSSA TORCIA DI METALLO NERO e ti tormenta sventolandoti il fascio di luce dritto negli occhi!
“Tremate tremate, le Ronde Nere sono arrivate!” Uuuh, che paura!

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Innovazione made in Cupertino
Pubblicato da kaiza su 11/06/2009

Eh, grazie al cazzo.
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made in italy
Pubblicato da kaiza su 9/06/2009
Dopo tanti alti e bassi sembra che il progetto Italia.it sia ancora nei cuori di alcuni governanti, e nel portafogli di tutti. Qualche giorno fa Silvio Berlusconi, in piena campagna elettorale, aveva detto di essere al lavoro per rinforzare il settore turistico, e che aveva pensato allo slogan “Magic Italy“.
Ci piace lo slogan “Magic Italy”. Suona nostrano. Speriamo che i cugini d’oltralpe prendano esempio e sostituiscano l’impopolare “Fête des lumières” con il più accattivante e moderno “Festival of Lights”.
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Che culo!
Pubblicato da kaiza su 9/06/2009

Cavoli, questo è esattamente quello che stavamo aspettando: finalmente possiamo lavorare anche sul treno, e per “compiacere” il nostro capo. Grazie, Virgin Trains e T-Mobile!
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Don’t panic!
Pubblicato da kaiza su 8/06/2009
Anche negli USA il digitale terrestre fa paura
Anche negli Stati Uniti il passaggio al digitale terrestre sta generando paure, preoccupazioni e polemiche, in vista del 12 giugno, giorno dello “swithc-off” (sic!), ossia dello spegnimento dei canali analogici.
Da Los Angeles a New York saranno circa 1000 i canali che “scompariranno” dall’etere, e milioni i cittadini che dovranno procurarsi e installare un decoder per continuare a vedere la TV. Il passaggio è percepito come un allarme, tanto che sono stati mobilitati persino i vigili del fuoco, per andare incontro ai milioni di famiglie del tutto impreparate.
Ah.
…
…
…
…come?
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HAHAHAHAHAH
Pubblicato da kaiza su 2/06/2009
HAHAHAHAHAHAH! Cazzo Ron, pure frocio?
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Shot and missed
Pubblicato da kaiza su 1/06/2009
Il targeted marketing è lungi dall’essere una scienza esatta. Bisogna guardare statistiche, fare sondaggi, azzeccare i gusti del pubblico. Progressivamente, tutti veniamo istruiti su come nella vita quotidiana siamo costantemente il bersaglio di mire economiche – e così capita che chiunque sappia dirti “le pubblicità all’ora di pranzo sono per i bambini” e “la disposizione dei prodotti al super è molto importante”.
Adesso immaginate una serie televisiva che tratta di disavventure adolescenziali. Nello specifico, la serie è ambientata in una scuola, ha per protagonisti degli studenti. e tutto ciò che avviene è strettamente correlato alla vita intra ed extra scolastica. Ancor più precisamente, la serie ruota attorno alla vita di studenti inglesi dai 16 ai 18 anni, che hanno intrapreso il biennio di studi post-obbligatorio noto come “6th form”. Bene. Una serie televisiva fatta da, con, su e per i “6th formers”, a chi pensate voglia vendere? Qual è il target? Non affrettatevi a rispondere. Chiudete gli occhi e lasciatevi guidare dalla piccola luce della ragione che è in ognuno di noi. Fatto? Ora aprite gli occhi.
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esercizi di stile
Pubblicato da kaiza su 30/05/2009
Ricordate la nerderie? Ecco, questo è ciò che capita quando sei un nerd della pesca, appassionato di film di fantapolitica tipo Syriana, ma di mestiere fai il giornalista:
Caccia al pesce siluro, killer dei fiumi
Sul Ticino la campagna finanziata dalla Ue per limitare la diffusione del gigante venuto dall’ Est. L’ ESPERTO «Pericolo anche dalla trota fario»
PAVIA – Sulla spiaggia del Ticino di Torre Isola, due passi da Pavia c’ è la base operativa della 1ª campagna italiana di contenimento e di studio del pesce siluro. Proposto dal Parco Ticino e finanziato dall’ Ue, è un piano ambizioso perché finora niente ha fermato l’ avanzata di questo pesce originario dell’ Est europeo, capace in pochi anni di cambiare l’ ambiente dei nostri fiumi. Le prime segnalazioni risalgono agli Anni ‘ 70. I pescatori del Po parlavano di un pesce gatto gigante spuntato dal nulla. Fioriscono racconti di bocche enormi, pinne e dorsi da squalo, cani andati a bere nel fiume e risucchiati in un gorgo. Il suo arrivo resta avvolto nel mistero: forse è passato dai laghetti di pesca sportiva alle acque libere o si è trovato mescolato ad altri pesci nel corso di ripopolamenti distratti. Comunque sia ha avuto l’ effetto di una bomba biologica sganciata nel Po. Si è trovato in un ambiente vergine con prede in abbondanza e nessun competitore forte come lui.
[...]
Ecco il racconto di come avviene questa « caccia grossa». Le barche usate per la pesca al siluro sono lunghe e sottili, con il fondo piatto per superare anche le zone con un palmo di acqua. L’ equipaggio è composto da quattro uomini: uno pensa al motore, un altro stiva i siluri pescati in un contenitore, il terzo manovra la fiocina e l’ ultimo ha l’ elettrostorditore. Si tratta di un attrezzo usato a scopo scientifico capace di stordire con una scossa elettrica qualsiasi cosa si trovi in acqua nel raggio di qualche metro. Zap. I pesci vengono a galla. Sembrano ubriachi. C’ è anche un siluro, che viene fiocinato. Gli altri pesci si riprendono e scappano via. Altri 500 metri di caccia e le prede sono una ventina.
E’ di Daniele Miccione che ha scritto, tra gli altri:
Le canne? Più avanzate della F.1
L’ uso della fibra di carbonio, i nuovi materiali, la tecnologia. «Siamo all’ avanguardia rispetto a tutti gli altri sport»
DANIELE MICCIONE La prima affermazione è da k.o. «Lei sa che tra tutti gli sport la pesca è quella che usa i materiali più avanzati?». Ma dai, verrebbe da dire, c’ è la Formula 1, c’ è la MotoGP, c’ è il golf. Per educazione però si sta zitti visto che nessuno più dell’ interlocutore può saperlo. Pierangelo Zanetta ha 53 anni, si occupa di attrezzatura da pesca da 26, ed è il direttore generale della Shimano Europe Fishing Holding. Che, tanto per avere un’ idea, è un colosso mondiale da 7.700 dipendenti e 1,3 miliardi di euro di fatturato, il 25% del quale arriva proprio dalla pesca. In Europa ha il 30% del mercato. «Certo – spiega con pazienza Zanetta – la F.1, ma anche la stessa industria aerospaziale non possono usare fibre così pure come facciamo noi per un motivo semplicissimo: più sono rigide e più diventano fragili e loro hanno dei livelli di resistenza imprescindibili. Non possono mica rischiare di spaccare una macchina in corsa, con le canne invece ci possiamo spingere al limite senza troppe preoccupazioni».
I MATERIALI Fino a 20 anni fa c’ era il bambù e la fibra di vetro. L’ avvento della fibra di carbonio, più resistente e leggera, ha cambiato tutto. Oggi una buona canna da spinning da 2 metri e 40 pesa 2 etti e una da mosca da 270 cm supera di poco i 100 grammi. Se poi si entra nell’ agonismo siamo alla fantascienza. La canna più sofisticata della Shimano, la Aspire AX Pro è lunga 14 metri e mezzo, pesa poco più di un chilo e costa 5.450 euro.
Aspire AX Pro figata sbaaaaaaaav!!! *dies*
Arriva Big Fish. C’è da pescare un’ emozione
DANIELE MICCIONE La pesca vive di emozioni. Il frusciare del mulinello che segnala l’ abboccata, il pesce che attacca a galla l’ artificiale, la trota che sale sulla mosca secca, il salto del tarpon preso all’ amo sono cose che provocano ai pescatori un tuffo al cuore difficile da descrivere. «A pesca vivo emozioni uniche, attimi irripetibili, l’ adrenalina alle stelle come se giocassi la finale di Champions League», scrive sul suo sito Ighli Vannucchi, centrocampista di talento dell’ Empoli e accanito pescatore.
RACCOLTA Un prodotto che parla di pesca dunque deve essere capace di trasmettere questa carica di passione. Big Fish, la collana di dvd in vendita a 9,99 euro da oggi in edicola con la Gazzetta dello Sport, ci riesce. Eccome se ci riesce. Guardate la prima uscita che mette assieme i lucci nel Baltico e la pesca al tarpon nel mar dei Caraibi. Bestioni da paura che invece di scappare sembrano sfidare il pescatore: saltano verso il cielo, inventano fughe rabbiose, combattono sino alla fine. Fine che poi è un ritorno alla vita visto che tutti i tarpon (e lo stesso vale per tanti altri pesci protagonisti della serie) vengono rilasciati in buona salute.
Fju. A parte il fatto che parla come Max Pezzali, Daniele sa come tenerti avvinghiato alla poltrona. Voglio di più!
All’ Idroscalo sono in arrivo quattro quintali di trote
di DANIELE MICCIONE
Sulla testa decollano gli aerei di Linate, la natura non è esattamente incontaminata e bisogna dividere lo spazio con canoisti, ciclisti e maratoneti. Ma per un pescatore, l’Idroscalo, bacino artificiale alle porte di Milano, ha diverse qualità. Come spiega Michele Arcadipane, dell’ ufficio caccia e pesca della Provincia: «L’ acqua è eccezionale, ci sono persici trota che si riproducono in gran numero, molte carpe, pesci gatto, lucci. E tra poco, in vista dell’ apertura di fine febbraio, rilasceremo anche le trote, 400 chili di iridee». Da provare il carpfishing
Lo faremo senz’altro. Ciao Danie’.
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