Quanto vi apprestate a leggere è l’ottava puntata di “Life in Bassano del Grappa”, episodica strip del protocollare Mattioli2. L’opera narra di un ignoto imprenditore che, causa radiazioni nefaste ed inaspettate, diventa l’Anticristo (un po’ come Di Pietro). Al grido di “muorite genti”, egli tenta di soggiogare il prossimo. Ciò non ostante, i di lui poteri sono troppo vacui, imperciocché ei decide di evocare la testa di Daniele Piombi che spara raggi laser dalle malefiche iridi. Questi subito s’adopra per distruggere Parigi, la Muraglia Cinese (con terrore dei Cinesi che temono una novella invasione mongola) e la teca dell’Ara Pacis, con soddisfazione del Nvovo Romano Sindaco. Frattanto, un ufo rapisce un air guitarist, un commercialista, un vu cumprà et cetera.
Trovate le altre puntate qui.

Ah ah ah. Come? Sentiamo levarsi l’insolente protesta che, oltre ad essere disegnato male, questo fumetto presenta una storia assurda.
Davvero?
MOSCA - Gli ultimi adepti si una setta ortodossa russa che si erano nascosti dal novembre scorso all’interno di una grotta in attesa della fine del mondo prevista per maggio, sono risaliti in superficie. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione regionale di Penza (circa 600 km a sud est di Mosca), citato dall’agenzia Interfax.
Si chiude con un bilancio di due donne morte l’avventura di una setta che si era chiusa in una grotta della regione di Pensa (Russia centrale), convinta che la fine del mondo sarebbe arrivata a fine maggio. I sanitari hanno chiesto di entrare per portare via i due cadaveri – una anziana era morta di cancro, l’altra probabilmente per consunzione – e hanno poi chiesto agli altri di seguirli fuori. Nessuno ha opposto resistenza, secondo quanto ha riferito la polizia all’agenzia Itar-Tass. Il grosso del gruppo, inizialmente 35 persone fra cui quattro bambini, era già uscito all’inizio della primavera in seguito a un crollo dovuto alle inondazioni del disgelo. In tutto 24 persone, fra cui i bambini. Il leader del gruppo, Piotr Kusnetzov, era uscito con loro, e si trova in ospedale a causa di misteriose ferite alla testa. Secondo gli inquirenti, avrebbe tentato di suicidarsi battendosi la testa con un pezzo di legno perché la fine del mondo non era arrivata.
Hai tutta la nostra solidarietà, Piotr. Anzi, pensiamo che tu sia l’unico che meriti il nostro cinque per mille.