Ottocento

un approccio vittoriano alle sfide della società moderna

Archivio per 22 Maggio 2008

Napoli colera!

Pubblicato da kaiza su 22/05/2008

Via a 7 discariche, carcere per chi le blocca

NAPOLI — La lista dei «siti» dove saranno portati i rifiuti è rimasta segreta appena poche ore. Poco dopo le 21, quando a Palazzo Chigi sono arrivati i vertici delle Forze dell’ordine, il prefetto di Napoli Alessandro Pansa e quelli delle altre province campane, è apparso chiaro che la «militarizzazione» era di fatto scattata. Perché questo ha deciso il governo per far fronte all’emergenza rifiuti: a presidiare le discariche saranno mandati i soldati, chi tenterà di forzare il blocco di sorveglianza rischia l’arresto fino a un anno, per chi organizza i disordini gli anni di carcere salgono a cinque. Usa toni da «stato di guerra» il premier Silvio Berlusconi quando di fronte a centinaia di giornalisti illustra il piano varato dal suo esecutivo. Dice che il problema sarà affrontato «come fosse un terremoto o un’eruzione vulcanica», spiega che «il tempo è scaduto» e dunque «si fanno scelte dolorose e difficili, con umiltà e fermezza».

Tralasciando il fatto che è dal ‘94, che il tempo è scaduto, siamo orgogliosi che finalmente il Governo segua la linea di pensiero di Ottocento, ovvero la Punizione Senza Spiegazioni(TM). A meno che non si voglia considerare “si fanno scelte dolorose e difficili, con umiltà (?) e fermezza” una sensibilizzazione dei cittadini al problema, incredibilmente condensata. Ad ogni modo, siamo soddisfatti dell’approccio: punire senza educare funziona da generazioni con i bambini, è ampiamente dimostrato; perché non dovrebbe funzionare con i terroni?

L’unico aspetto che ancora non ci convince è la mancanza di originalità nell’opporre l’esercito (ventenni devianti con armi da fuoco) alla popolazione civile (venti-sessantenni incazzati con armi bianche E da fuoco). Nonostante dimostri sicuramente carattere, questa strategia sa di già visto, già sentito; diciamo che ci ricorda il G8 di Genova, e sappiamo come è andata a finire:

Non vogliamo altri carabinieri umiliati e feriti, vero?

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