Ottocento

un approccio vittoriano alle sfide della società moderna

Famiglia CristiANSA

Posted by kaiza su 3/04/2008

VOTO USA: OBAMA E ABORTO, GAFFE SU FIGLIE LO DANNEGGIA

NEW YORK – A meno di tre settimane dal voto nella cattolica Pennsylvania, Barack Obama inciampa sulla questione aborto: “Se le mie figlie facessero un errore, non dovrebbero essere punite con un bimbo“, ha detto il candidato democratico e la destra repubblicana lo ha assaltato alla gola. Obama ha due bambine di sei e nove anni e un passato di voti al Senato di chiaro stampo a favore del diritto di scelta delle donne. “Non è certo, il suo, un atteggiamento di benvenuto verso una nuova vita umana”, ha commentato oggi sul Washington Post l’ex autore dei discorsi del presidente George W. Bush Michael Gerson, un cristiano evangelico. E in quello che è sembrato un attacco concertato, sul Wall Street Journal un altro ex dell’amministrazione Bush, Peter Wehner, ha sostenuto, utilizzando proprio le posizioni sull’aborto, che Obama, a dispetto della sua retorica ‘post partitica’, “é molto più liberal di quanto non sembri”.

Negli Usa dove ha spopolato il film ‘Juno’ – una teen-ager di provincia che decide di non abortire dando invece il bebé in adozione – la frase di Obama sulle figlie rischia di danneggiarlo nel caso in cui il senatore dovesse conquistare la nomination contro il repubblicano John McCain nel voto di novembre.

Intanto Obama ha continuato a raccogliere appoggi: si è schierato dalla sua parte il governatore del Wyoming Dave Freudenthal. Non è un superdelegato ma pesa come voce influente in materia di antiterrorismo, l’ex deputato Lee Hamilton: l’ex vicepresidente della commissione bipartisan sull’11 settembre ha dato al rivale di Hillary l’endorsment invocando la capacità del senatore di raccogliere consenso politico. Confermando l’appeal sulle elite culturali e dei media, Elizabeth Murdoch, la figlia del magnate della News Corp. Rupert Murdoch ha organizzato con l’attrice Gwyneth Paltrow una festa pro Obama nella sua casa di Notting Hill a Londra.


1) L’ultimo paragrafo sembra la trascrizione di una notizia raccolta da un telegiornale con un dittafono. Probabilmente è stato scritto di notte con del piscio sulla neve e poi ricopiato frettolosamente su un taccuino.

2) Comprendiamo come questa sia una nostra mancanza, tuttavia nel nostro illogico mondo fatto di bosoni e fermioni “continuare a raccogliere appoggi rischiando di essere danneggiati in futuro” NON E’ UGUALE a “essere danneggiati”.

3) “Gaffe” è dire o fare qualcosa di imbarazzante per sé e per gli astanti. Un po’ come quando decide di prendere la parola Ritanna Armeni. Non crediamo sia questo il caso. Anche perché

4) “Se le mie figlie facessero un errore, non dovrebbero essere punite con un bimbo” è una frase EPICA che merita di campeggiare all’entrata di OGNI SCUOLA ELEMENTARE, per ricordare a tutti quei mocciosi grassi e viziati che la loro Xbox non è un segno di affetto ma un sotterfugio per averli il meno possibile tra le palle, e che probabilmente la mamma e il papà non li volevano.

5) Comprendiamo comunque l’imbarazzo della destra e dei cristiani evangelici statunitensi: “Shall we attack Obama with Yet Another Generic Statement on the Sacredness of Life(TM)… o gli stringiamo la mano per aver sostanzialmente detto ‘meglio un negro in meno’ al posto nostro?”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: