Ottocento

un approccio vittoriano alle sfide della società moderna

Quel che è Stato, è stato.

Posted by kaiza su 11/04/2008

Dell’Utri: se vinceremo le elezioni, i libri di storia saranno revisionati

ROMA – «I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione».

Dell’Utri ha proseguito: «La Sinistra ha ancora in mano le università e le case editrici. È anche un luogo comune che la cultura sia a sinistra, ma non tanto poi comune se si considera come stanno le cose. Sono dappertutto e impediscono che ci possano essere delle novità che non arrivino dalla loro parte». Per Dell’Utri inoltre «gli storici di sinistra hanno ignorato l’olocausto dei gay avvenuto durante la seconda guerra mondiale». Il senatore Dell’Utri fa sua la tesi di alcuni ragazzi che gli hanno chiesto il motivo per cui in alcuni testi inseriti ufficialmente nei programmi scolastici, quale quello di Lucio Villari così come quelli di numerosi altri storici, sia sempre stato ignorato che centinaia di migliaia di omosessuali sono stati massacrati nei lager.

Premessa: quanto esposto in seguito è frutto esclusivamente di congetture sbagliate a fine sarcastico, e non deve essere in nessun modo inteso come un attacco, diretto o indiretto, ma neanche un lontano riferimento al’On. Dell’Utri. Non vogliamo morire.

Ora, noi siamo d’accordo che sia necessario riscrivere i libri di storia. Solo che dovrebbe essere fatto ogni anno e da degli storici (magari dell’Accademia Reale di Sua Maestà), piuttosto che ogni elezione da dei politici. Questo avrebbe il vantaggio di, uhm, poter scrivere delle cose che… uhm, effettivamente sono successe. A tal proposito torneremo dopo aver letto le seguenti dichiarazioni:

PENTITI – «Posso dire di conoscere quasi tutti i pentiti di mafia, ma oggi faccio fatica a individuarne uno sano

Perché muoiono? Notiamo comunque che, per un banale errore di trascrizione, alla fine della frase “posso dire di conoscere quasi tutti i pentiti di mafia” manca la chiosa “mio malgrado”.

PEDOFILI – Poi il senatore di Forza Italia è intervenuto sulla questione pedofili. «A chi dice che, oltre alla certezza della pena, ci vorrebbe la castrazione chimica oppure la cintura di castità, io rispondo che, piuttosto, la cintura bisognerebbe metterla al collo di questi delinquenti» ha spiegato Dell’Utri.

Questo, a nostro avviso, non è giusto: innanzitutto la cintura di castità legata al collo, per quanto esteticamente buffa, non ci sembra sufficientemente punitiva. In secondo luogo, se ai pedofili mettiamo il collare, ci priviamo di una grande possibilità di applicare il contrappasso ai vili dogfucker.

«MANGANO E’ UN EROE» – «Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all`ergastolo, è morto per causa mia. Mangano – ha poi aggiunto Dell’Utri – era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E` un eroe, a modo suo».

Siamo d’accordo. Naturalmente, sul fatto che Mangano sia morto “per causa sua” e non “per la sua causa” – come forse intendeva dire.

MOGGI – Poi Dell’Utri è intervenuto anche su Calciopoli. «Moggi è una persona simpaticissima e sono convinto che le presunte manovre che gli vengono attribuite non siano vere. Le accuse sono nate dal suo grande successo. Moggi aveva organizzato bene le cose e così sarebbe stato ancora per molti altri anni. Il successo non è risparmiato nè perdonato a nessuno, neanche a Moggi».

Moggi aveva quasi compiuto la truffa perfetta e avrebbe potuto uscirne indenne. Ma ha commesso un errore: ha iniziato a scrivere per “Libero”. Per rimanere in tema, è come se sei indagato per pedofilia e per ridarti credito fai comizi in un asilo. Nudo e in erezione.

In sunto, il leitmotiv del discorso di Dell’Utri è l’apologia della mafia e della truffa. E in questo non fa altro che seguire la propria storia personale. Detto questo, la redazione di Ottocento è ben consapevole che i testi storici possano essere fallaci o leggermente faziosi. Tuttavia, quando Dio ha deciso di comunicare efficacemente una notizia importante a Maria (vergine e nel suo letto), ha inviato l’Arcangelo Gabriele – che è buono e asessuato – e non Vincenzo, lo stupratore alcolista. Perché Dio è strategicamente avanti.

Certo, non sarà Dell’Utri in persona a riscrivere i libri di testo. Ciononostante, ci ricordiamo chiaramente dell’ultima volta in cui la destra ha deciso di rivedere la posizione di un grande conquistatore, Gengis Khan, con la sua tipica serietà storica:

In conclusione, per la riscrittura dei testi scolastici, gli storici si regolino secondo i dettami classici del metodo scientifico. L’importante, vi preghiamo, è che “rivedere” non significhi “aggiungere connotati psicologici superflui o motivazioni insondabili per umanizzare qualsiasi stronzo la storia abbia generato”. Non vogliamo vedere titoli di paragrafi come “Mussolini, il dittatore triste”, “Kim Jong-il e la compagna solitudine” o “Pinochet, pirata e gentiluomo”.

(Un estratto dell’opera “Salazar e le sottomissioni ingrate”)

Ah, un’ultima cosa: si parla poco dell’olocausto degli omosessuali perché è stato giusto.

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