Ottocento

un approccio vittoriano alle sfide della società moderna

L’Anticristo

Posted by kaiza su 13/05/2008

Mentre Travaglio ci ricorda giustamente di diffidare dall’insopportabile clima politico del volemose bene – che tanto rievoca gli orrendi servizi positivi in chiusura di telegiornale, atti a farti dimenticare tutta la merda che hai visto fino a quel momento – Berlusconi fa il Veltroni in un intervento che parla del Nord ma anche del Sud, contro l’aborto ma non contro l’aborto, contro l’immigrazione ma anche a favore dell’immigrazione, a favore della ricchezza ma anche a favore della povertà. O qualcosa del genere.

La differenza con Veltroni è che Berlusconi fa il Veltroni meglio di Veltroni. Per esempio, sceglie di fare il tipico discorso remissivo, fiducioso e all-inclusive di stampo prodo-veltroniano *dopo* aver vinto le elezioni – con una campagna aggressiva, sfiduciata e most-exclusive, peraltro. Tempistica, anyone? Non è tutto: poiché Berlusconi = Veltroni +1, ci aggiunge anche un bel God bless America all’italiana:

«Per aiutare tutti noi invochiamo l’aiuto di Dio e anche un po’ di fortuna che, come si sa, va aiutata con coraggio e virtù»

Bravò, come dicono sbagliando nel resto del mondo.

Veltroni, dal canto suo, fa ciò che ha sempre fatto: fallisce nelle aspettative dei suoi elettori come leader di una corrente politica e riesce invece nel suo intento di essere un ottimo secondo in comando, più docile degli stessi alleati. Al posto suo parla Franceschini, una di quelle persone di cui nessuno ricorderà, dopo l’uscita dalla vita politica, che ne abbia mai preso parte.

A questo punto parte il solito “walzer di dichiarazioni”: il pluri-indagato Cesa fa le solite dichiarazioni sulla famiglia, seguite dalla solita contestazione del solito Pannella che-

UN MOMENTO.

Quello… quello lì non è Pannella. CRISTO SANTO QUELLO E’ DI PIETRO!

«La mano tesa di Berlusconi mi sembra come la zampa tesa dal lupo all’agnello». Quello del premier alla Camera, «è stato un discorso papista e pseudobuonista con cui vuole addormentare le coscienze per agire indisturbato» e prova ne è, secondo Di Pietro, che Berlusconi «non ha detto niente sul conflitto di interessi e sulla giustizia». Per questo, ha sottolineato, «l’Idv non cadrà nella trappola tesa da Berlusconi per non avere opposizione in Parlamento, vogliamo che faccia chiarezza, che dica come risolvere i problemi». Quanto al Pd, «non so se e quale opposizione faccia. Io prima constato, poi dò il costato».

CHE COSA???

Se B = V+1, allora DP = WINx10. Voci inattendibili sostengono abbia anche aggiunto “e comunque viva la figa”, ma siamo in attesa di conferme.

L’Italia dei Valori Radicali. Ci piace. Daje, Di Pie’. Daje deppiù!

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2 Risposte to “L’Anticristo”

  1. Il Faccendiere said

    Di Pietro è come un dito in culo che all’inizio disprezzi, ma alla fine è quasi piacevole.

  2. […] che, causa radiazioni nefaste ed inaspettate diventa l’Anticristo (un po’ come Di Pietro). Al grido di “muorite genti”, egli tenta di soggiogare il prossimo; ciò non ostante, […]

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