Ottocento

un approccio vittoriano alle sfide della società moderna

Archive for giugno 2008

Analisi della settimana politica

Posted by kaiza su 30/06/2008

Settimana ricca di avvenimenti, fatta di batti e ribatti tra maggioranza e opposizione che hanno impressionato gli elettori, nonostante il successo di ascolti di Euro2008. Visto che l’incalzare degli eventi è decisamente interessante, vediamo di ricostruirne le fasi principali:

Dopo le mancate scuse di Di Pietro a Berlusconi ed il secco “no” di Veltroni al dialogo Napolitano, nel giorno del suo compleanno, si erge sopra i contendenti e

PORCA PUTTANA AVETE VISTO CHE STA USCENDO DIABLO III ?????????

Aaaah godo finalmente qualcosa di interessante sììììììì!

Nel frattempo succede qualcosa nello Zimbabwe, boh.

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L’inatteso

Posted by kaiza su 26/06/2008

L’altro giorno ero sul tram. Ad un tratto ho visto dei ragazzini estrarre dei pennarelli ed iniziare a pasticciare vetri e sedili. Inorridito dallo spettacolo, stavo già sfilandomi la cinghia per ricordare ai vandali il gusto del passato quand’ecco che, all’improvviso, con la coda dell’occhio ho scorto questo:

La mia reazione, naturalmente, è stata come quella che chiunque avrebbe avuto vedendo un tale manifesto:

FAUSTOLEALINCONCERTOGRATIS!!!!!

E IO NON LO SAPEVO NOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!

Dopo qualche minuto passato a riflettere su che cazzo avesse fatto per la musica Fausto Leali e perché conoscessi il suo nome (risposta: scrive singoli per partecipare a Sanremo), mi sono altresì chiesto come fosse possibile che l’evento non fosse stato pubblicizzato mesi in anticipo.

Così, giunto in redazione, mi sono collegato al sito ufficiale:

Che persona sobria. Tralasciando la tristezza dei due punti esclamativi, e che “italiana” in quanto aggettivo va scritto minuscolo, siamo molto orgogliosi del fatto che lo stile del suo sito sembri il nostro. Che è gratis. Ci dispiace solo non avere lo stesso effetto “specchio d’acqua” fuori luogo sotto la scritta “Ottocento”. Entriamo, ed ecco svelato il perché non c’erano informazioni nei siti dei concerti:

Per le date del tour di Fausto rivolgetevi all’agenzia Mithos al numero 02/341977

Prego? TU fai un concerto E IO devo chiamare per sapere quando lo fai? Che cazzo è, una visita medica? Volevo lasciare un messaggio sul forum per approfondire, ma la scena che mi si è parata davanti agli occhi era sinceramente desolante:

Va beh, Fausto. Continua a splendere.

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Estate

Posted by kaiza su 22/06/2008

Forse ricordate che, tra i molti modi per iniziare male la primavera, uno è un mostro verde che ti dice cosa ne sarà di te indicandosi il cazzo (punto 4). Ebbene, apparentemente Findomestic non ha ancora imparato a moderare le proprie campagne pubblicitarie infelici. Oppure continua ad avere il proprio geniale senso dell’umorismo.

Così, tra i tanti pessimi modi per iniziare male l’estate (e sì, prima del video dell’incidente automobilistico c’è una pubblicità di un videogioco di macchine), il peggiore è ricevere una busta con sopra un mostro verde che ti caga sull’indirizzo.

Per un attimo siamo rimasti obiettivamente incerti su come commentare la cosa senza essere troppo duri nei confronti di Findomestic. Poi, abbiamo trovato questa perla dell’intramontabile Mattioli2 che ben si presta alla situazione:

Grazie.

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Facciamo scuméss?

Posted by kaiza su 20/06/2008

BERLUSCONI: ‘SALVAPREMIER’ NON ESISTE, NON ME NE AVVARRO’
“Non esiste una norma salva-premier. Ho indignazione di questo e dirò ai miei legali che io non voglio approfittare di questa norma perché voglio allontanare qualunque sospetto. Questa è una norma salva-tutti”.

E’ UNA STRONZATA! DIECI A UNO CHE E’ UNA STRONZATA! Si accettano scommesse.

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Balle spaziali

Posted by kaiza su 17/06/2008

Gattuso si batte il pugno sullo scudetto – gesto fondamentale per risolvere il problema dei mutui a tasso variabile – e la nostra amata Nazionale passa il turno grazie al fatto che l’Olanda ha giocato a calcio invece che accordarsi con la Romania (cosa che noi avremmo fatto).

Contemporaneamente, o quasi, Berlusconi ricusa il giudice Nicoletta Gandus.

Nell’istanza di ricusazione, sulla quale i giudici della quinta sezione della Corte d’Appello di Milano saranno chiamati a decidere entro cinque giorni, i legali del premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo, sostengono che la Gandus, con una serie di interventi su siti internet, ha dimostrato “grave inimicizia” nei confronti dell’imputato. In particolare per un appello sottoscritto, con altri, nel febbraio del 2006 in cui si auspicava che la nuova coalizione che sarebbe uscita qualche mese dopo dalle urne, abrogasse alcune leggi del governo Berlusconi, oggetto di pesanti critiche nel documento.

Altri argomenti del presidente del Consiglio: il fatto che sul sito di Magistratura Democratica il giudice avesse definito la legge sulla fecondazione assistita “un concentrato di barbarie giuridica” e che il magistrato avesse avuto in passato azioni Mediaset. Questo la metterebbe tra “i soggetti potenzialmente danneggiati” nel processo, collegato a quello Mills-Berlusconi, sulle presunte irregolarità nella compravendita di diritti tv e cinematografici da parte del gruppo televisivo, altro procedimento in cui il premier è imputato. “La personalizzazione dell’inimicizia – scrivono i due avvocati – non può essere negata solo con l’osservare che il giudice avrebbe contestato le leggi e non il Presidente del Consiglio che le avrebbe ispirate o volute, perché in questi anni tutta l’opinione pubblica e tutti gli avversari politici hanno di questa personalizzazione fatto bandiera costantemente garrente“.

L’argomentazione tutta si riassume nell’ultimo periodo, che è ovviamente una stronzata totale, in quanto si basa su un’illazione. O vogliamo parlare delle condizioni di verità dell’enunciato “tutta l’opinione pubblica pensa ‘legge del Governo Berlusconi = Berlusconi come uomo”? Ma adesso verranno a dire che abbiamo attaccato i due avvocati nella loro persona (che peraltro rispettiamo tantissimo), invece che quanto da loro sostenuto.

Fortunatamente a difendere la magistratura c’è il solito, instancabile Veltroni, che alla buon ora si decide a tirar fuori le palle e a tuonare:

“Io e il Pd in questi mesi abbiamo cercato di portare l’Italia fuori dal passato, e nessuno potrà dire che l’opposizione ha avuto un atteggiamento pregiudiziale o ideologico, anzi, abbiamo anche sopportato delle critiche, legittime“. “Io sono convinto – ha proseguito Veltroni – che le regole del gioco si scrivano insieme, ma quando è proprio sulle regole del gioco che si producono gli strappi come quelli prodotti in queste ore, è evidente che si riprecipita il Paese verso il passato; e invece l’Italia avrebbe il diritto d avere un presente e un futuro diversi da quello che abbiamo conosciuto fino ad oggi”.

*YAWN*… eh? Ha finito? Critiche legittime? Guarda che tu stai dall’altra parte. Il discorso di Vetroni è così molle e vacuo che non è stato neanche scomodare una persona importante per rispondergli:

“Ma Veltroni crede di essere Penelope? Dice di aver tessuto la tela del dialogo e invece è lui che l’ha strappata non appena è cresciuta l’opposizione di sinistra”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti risponde alle affermazioni del segretario del Pd Walter Veltroni sul dialogo interrotto tra maggioranza e Partito democratico.

Ah, Bonaiuti. Una di quelle persone che, pur ricoprendo una carica istituzionale, non troveranno menzione nei libri di storia. Veltroni era indeciso se rispondere “tocco blu e non gioco più”, ma gli è parsa una mossa antidemocratica e pare allora aver affermato: “Siamo consapevoli delle accuse, peraltro giustissime, mosseci dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio (col quale ci scusiamo, a priori), e riteniamo che nell’ambito di un confronto politico si possa accettare anche bla bla yadda yadda….”

Ricordate il monito di Casco Nero durante il combattimento con Stella Solitaria?

Now you see that Evil will always triumph. Because Good is dumb.

Quando poi il bene non c’è proprio, sembra buffo anche sorprendersi che il male abbia gioco facile. Un po’ come la gloriosa e inutile Nazionale italiana.

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Babbo

Posted by kaiza su 15/06/2008

«Fra i valori radicati nella vostra terra – ha detto Benedetto XVI accolto da una folla di brindisini in piazza Lenio Flacco – vorrei richiamare il rispetto della vita e specialmente l’attaccamento alla famiglia, esposta oggi al convergente attacco di numerose forze che cercano di indebolirla»

Tipo la Chiesa Anglicana?

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Enigma poliziesco

Posted by kaiza su 12/06/2008

Quanto vi apprestate a leggere è un gioco. Un rompicapo, per la precisione, un enigma. Presenteremo ora un breve articolo tratto da Metro. Lo scopo del gioco è capire chi, tra scrittore, revisore, redazione, non ha capito come esprimersi in maniera normale. E sì, siamo coscienti che prendere di mira Metro sia come gettare un handicappato fuori dalla finestra: facile e divertente.

L’articolo:

Dunque.

L’articolo è scritto da Alessio Grosso, che ci viene presentato come un “metereologo”, e già questo la dice lunga sull’affidabilità della redazione di Metro. Fanno anche commentare le partite da un ex-“albitro”?

Comunque, il meteorologo Grosso presenta subito la propria tesi: il clima non è “impazzito”, sono i media che accrescono il fenomeno e ci condizionano con il loro costante catastrofismo. Tralasciando il fatto che viene inspiegabilmente virgolettato “idea” e non “normalità” (è stato lui o il redattore?); e sorvolando sul tecnicismo inopportuno “antropiche” – che mira più a stupire gli ignoranti che a precisare – vorremmo subito chiarire che la tesi è legittima. Solo che, avendo una tesi, ci saremmo aspettati quantomeno una dimostrazione ed una conclusione.

Invece Alessio Grosso, o chi ha tagliato il suo ragionamento, fa questo:

a) Premesso che “da poco più di 150 anni siamo usciti dalla famosa (?) piccola era glaciale”, e che ci troviamo in un periodo mite,

b) e premesso che le glaciazioni sono cicliche e contemporaneamente che se c’è tanto freddo, allora c’è poca concentrazione di gas serra,

c) dunque, è la temperatura che condiziona la concentrazione di gas serra.

Chiaro? No, appunto. Il fatto è che tra premesse e conclusione manca tutto. Cioè, è un ragionamento completamente incoerente che pare il vaneggiamento di un pazzo, non un’argomentazione. E non è incoerente solo tra le sue parti, ma anche entro le sue parti.

In a) ci sono un po’ di date e nomi, anche a sproposito: a che serve sapere dell’optimum climatico medievale ai fini della dimostrazione? Infatti l’informazione rilevante qui è che siamo in un periodo “estremamente mite”. Questa dovrebbe servire per affermare in seguito che “visto che siamo in un periodo mite, è normale che ci sia tanta anidride carbonica nell’aria” cosa che, come vedremo, non fa mai esplicitamente, ma anzi confonde ancora di più le idee. Tralasciando il fatto che gli scienziati suoi oppositori non si agitano perché ce n’è tanta, ma perché aumenta a velocità apparentemente innaturale.

In b) introduce un’altra informazione che nel suo schema dovrebbe essere pertinente, e che lui invece riesce a rendere completamente accessoria, la ciclicità delle glaciazioni. Al contrario, come ultimo enunciato, afferma l’unica premessa coerente con la sua conclusione, cioè che la relazione tra temperatura e CO2 è di tipo determinante – determinato.

Il ragionamento di Alessio Grosso, pertanto, è: più fa freddo, meno gas serra ci sono; quindi, la temperatura influenza la concentrazione di gas serra. Bene. E ci voleva tutto un giro di frasi a caso per dirlo? Non l’avesse fatto avrebbe potuto – siamo un po’ ingenui – addirittura dare dei dati, chissà. Invece ha già consumato mezza colonna e questa resterà la solita argomentazione all’italiana fatta di aneddoti, illazioni e approssimazioni. Continuiamo:

“Il altre parole”, e dice una cosa che in realtà non spiega “in altre parole” quanto detto prima, i “tecnici” dell’ONU ignorano questo aspetto. Cioè che la temperatura influenza la concentrazione di gas, immaginiamo. Invece “centinaia di scienziati” concordano che lo scioglimento dei ghiacciai, e quindi l’innalzamento della temperatura, potrebbe essere “il segnale di una… inversione di tendenza”? Uff…

INVERSIONE RISPETTO A COSA? Cosa stai cercando di dire? Parla, cazzo, esprimiti. Perché se dici che gli scienziati concordano che proprio quel segnale significa un’inversione di tendenza, vuol dire che concordano che adesso NON E’ PIU’ VERO che la temperatura influenza ‘sti minchia di gas, ma E’ IL CONTRARIO, e quindi che i tecnici ONU hanno ragione e TU HAI TORTO, MALEDETTO!

Volevi dire forse che i tecnici ONU hanno ignorato che la concentrazione di CO2 aumenta in conseguenza dell’aumento della temperatura, e non viceversa? Bene, non sei riuscito a dirlo. Taci. E sorvoleremo sui contenuti di tale tesi: quanti siano effettivamente queste “centinaia di scienziati”, come funzionino i rapporti ONU sul clima, quali siano gli interessi politici per ignorare tale “evidenza”, ecc.

L’articolo si conclude con la tipica instillazione sciamanica di colpa e un monito ai fedeli primitivi. Ovvero, con una banalità che, peraltro, dipende dalla definizione di “natura”.

Per ora ci sembra di rilevare un concorso di colpa tra Alessio Grosso e la redazione di Metro, che potrebbe avere ritagliato parti importanti nel discorso rendendolo quindi incomprensibile. Dopo aver letto una cosa sul suo sito, tuttavia, siamo propensi a sciogliere l’enigma nella maniera seguente: Alessio Grosso non sa (e non dovrebbe) scrivere e nessuno ha fatto niente per fermarlo.

Ho anche avuto l’idea bizzarra di inventarmi un nuovo genere letterario: il Meteo-Thriller, in cui la casa editrice Mursia ha creduto portandomi in libreria per ben 4 volte con una trilogia che ha riscosso e continua a riscuotere un grande successo di critica e di pubblico (forse immeritato, ma tant’è!) La professione del meteorologo e quella dello scrittore si sono così dovute conciliare.

Zeus, aiutaci. Il METEO-THRILLER? E come funziona, dobbiamo scoprire chi ha ucciso Tony Pagnotta tra Tornado, Fulmine e Nevischio? Oppure in una notte tetra una donna in un parcheggio sente dei rumori, immagine di telecamera a spalla che si nasconde dietro una macchina e lentamente si avvicina, lei arriva alla macchia, fruga frenetica nella borsetta – le chiavi! – ma cadono, le prende, cazzo non entrano mentre la telecamera alle sue spalle fa una corsa di cinquanta metri e BUH! Inizia a piovere. Che cazzo è il meteo-thriller?

Lo scopriamo nella sezione “Libri”:

Apocalisse Bianca

La coraggiosa redazione di MeteoLive, la tivù italiana specializzata in previsioni meteo, indaga sulle cause dell’eccezionale ondata di maltempo che ha travolto l’Europa e l’Italia seguendo le poche tracce lasciate da uno scienziato morto misteriosamente.
Tra nubifragi, tornado, nevicate estive improvvise si srotola un avvincente scontro tra scienziati e avide multinazionali. Chi vuole nascondere le vere cause delle variazioni del tempo? E se fosse vero che l’«effetto serra» è un falso problema? E se il nostro futuro fosse una nuova Era Glaciale?

Apocalisse Rossa

La nube provocata dall’eruzione del vulcano islandese Laki per mesi ha avvolto l’Europa in una morsa di ghiaccio e di gelo. Dopo l’«Apocalisse bianca» la vita sta lentamente tornando alla normalità, ma altre devastanti catastrofi naturali si preparano, mentre una minaccia oscura incombe sui meteorologi europei che stanno studiando le anomalie del clima. Perché stanno uccidendo gli scienziati? Perché caldo e freddo si susseguono in modo irregolare?
Ancora una volta la redazione di MeteoLive TV indaga in mezzo a eccezionali eventi meteo e contro una spietata organizzazione terroristica. Le immacolate valanghe e i fiumi di lava e fango

Apocalisse Nera

Il mondo attende con angoscia le ultime eruzioni vulcaniche previste dal professor Bjorklund, lo scienziato che ha permesso di scoprire gli intrighi di chi sta modificando artificialmente il clima del pianeta, e intanto le forze della natura continuano a mettere in ginocchio la Terra: tempeste di vento abbattono le foreste del Nord Europa, mentre un’eccezionale ondata di calore uccide uomini e animali, provocando siccità, migrazioni di massa, invasioni di insetti impazziti, blackout che paralizzano le città avvolgendole nell’oscurità.
Quali interessi economici e militari, quali forze politiche si nascondono realmente dietro il complotto? In un paesaggio da fine del mondo, la coraggiosa redazione di MeteoLive TV guidata dal meteorologo Alberto Martini indaga tra Europa e Stati Uniti per smascherare chi ha fatto impazzire gli equilibri naturali.

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!

Ma dai, i terroristi, i complotti, il professor Bjorklund, LA CORAGGIOSA REDAZIONE DI METEOLIVE TV… è uno scherzo, vero? Sembrano quei temi che scrivi alle medie in cui tu e i tuoi compagni in realtà siete un gruppo di eroi, e non gli irrilevanti mocciosi di cui la società non aveva bisogno. O quei cartoni animati didattici in cui le multinazionali assoldano il professor Maleficus per il semplice motivo di fare del male, ma alla fine i superamici, con la forza appunto dell’amicizia e un piccolo aiuto da un vecchio saggio ma un po’ strambo vincono, e tutti impariamo a rispettare Madre Natura.

Li leggeremo. LI LEGGEREMO TUTTI E TRE, con sottofondo di Max Pezzali. E poi torneremo a parlarne. Contento?

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Mancavate solo voi

Posted by kaiza su 9/06/2008

Ottocento è “un approccio vittoriano alle sfide della società moderna”. Si intuisce già dal fatto che chiamiamo “società moderna” la società contemporanea. Ebbene, oggi quest’ultima presenta una nuova sfida. Così nuova, che solo noi possiamo analizzarla con perizia. Cominciamo:

1) Andiamo sul sito http://www.peking2008.com. Ci si aprirà “the official website of the peking 2008 olympic”. Una pagina strana, e infatti è un fake: dopo poco verremo rediretti alla pagina promozionale del fake stesso. Fin qui, niente di nuovo: questo è il punto di partenza per una catena di falsi e controfalsi che sembrano il risultato della ricerca “lindsay lohan blowjob” in un qualsiasi sito porno. Fortunatamente, la redazione di Ottocento adotta con gli inganni e le illusioni la stessa strategia da impiegarsi con i cortei femministi abortisti: i calci nello stomaco. Teneteci per mano.

2) Siamo su http://www.peking2008.com/ad. Le opzioni principali sono le tre sulla seconda riga: A) watch the video B) get a fake C) spread&share. La pagina e le seguenti sono correttamente visualizzabili solo con Internet Explorer, non con Firefox. Torneremo sull’ottimizzazione del sito in seguito.

A) Watch the video. Firefox non visualizza nulla. Internet Explorer cerca di installare un controllo ActiveX. Abbiamo cliccato sull’opzione “succhiami il cazzo”, cosicché non abbiamo idea di che cosa mostri il video stesso. Se volete provare, rimaniamo in ascolto.

C) Spread&share. Qui troviamo il codice per inserire nel nostro blog il link a peking2008. Si noti l’immagine stile “fine anni ’50”: qualcosa di originale e poco abusato in una città come Milano, per esempio.

B) Get a fake. Solita immagine sfiga che vuole essere ironica e appare invece fuori luogo, e abbiamo tre opzioni, due delle quali ripetono la prima riga sotto il banner, quella che comincia con “exclusive”. Le strade si dividono ancora, tuttavia i reindirizzamenti principali sono due: il sito fake.isfake.org (prime due opzioni – sarà il nostro punto numero 4) e la pagina /sponsors nello stesso dominio (terza opzione – punto numero 3).

3) E così vogliamo diventare uno sponsor. Strano che, in una pagina fasulla, ci sia un’opzione per prenderci soldi tanto virtuali quanto reali. A dire il vero, questa è un’illazione, giacché non abbiamo completato la transazione e quindi non sappiamo se i soldi te li prendano sul serio o se anche questo sia un inganno. Riteniamo più probabile la prima ipotesi. Ad ogni modo, se andate su http://www.peking2008.com/sponsors/ con Internet Explorer, vi si aprirà una schermata dove potrete acquistare pixel del sito per inserire il vostro banner pubblicitario.

L’idea è estremamente obsoleta – era stata usata da quel tizio per guadagnare un milione di dollari, ricordate? – così obsoleta che infatti troviamo il banner di Luther Blissett, gruppo che nella seconda metà degli anni ’90 ha inventato storie e creato materiale fasullo “per denunciare la superficialità e la malafede del sistema mass-mediatico”. Sostanzialmente diffonde bufale autoreferenziali: un personaggio dal nome fittizio ha una disavventura dal grande impatto mediatico (pedofilia, satanismo), i giornali ne parlano ma alla fine è tutto falso, perché il gruppo stesso smentisce (e così si fa conoscere). Lo scopo è dimostrare come l’informazione sia poco controllata e facilmente vittima di raggiri. Tutto sommato sono “burle”, quindi lasceremo al lettore l’onere di giudicarne la nocività sociale; sta di fatto che loro probabilmente si sentono avanguardistici, ovvero eredi di qualcosa nato e morto un secolo fa. Nel 2000 parte del gruppo crea i Wu Ming. Se non sapete chi sono meglio, tanto sono degli idioti. Passiamo oltre.

I banner mostrano anche organizzazioni superflue dal nome generico come “Human rights in China” e “Freetibet”: tanti slogan, tanta incitazione all’attivismo, ma difficile sapere quanto effettivamente siano estese e influenti. Comunque ti chiedono dei soldi. A proposito di soldi abbiamo provato, come detto, a completare una transazione: siamo arrivati ad una pagina Paypal in olandese. Prima l’eutanasia, poi il Grande Fratello, poi il supporto alla diffusione del falso; di solito è il percorso contrario che fa grande una nazione.

Infine, in basso a destra, troviamo il link a Les liens invisibles. Ricordate questo nome, perché è il centro del vortice (punto numero 5). Loro hanno permesso la creazione di un fake come peking2008, e lo hanno permesso tramite il loro progetto A fake is a fake, che ci porta naturalmente al punto

4) fake.isfake.org.

Si tratta di un dominio che consente la creazione di webspaces sotto di esso. Per chiarire, è un po’ quello che fa wordpress.com: ogni blog ha un nome, seguito dal nome del dominio che lo ospita (ottocento.wordpress.com). Nel caso succitato, troveremo siti come silvioilnano.isfake.org, eccetera.

Il sottotitolo è “empower your communication”. Per esempio, rendendo accessibile il tuo sito solo a Internet Explorer.

Nelle News troviamo alcune frasi ad effetto come:

There is not just one Truth.
There are not many Truths.
Tertium datur: Truth is nonsense.
– Luther Blissett –

In realtà è proprio per il tertium non datur che possiamo affermare l’enunciato 3: poste le premesse 1 e 2, la conseguenza è semplicemente che se 1 è VERA e 2 è VERA si crea una contraddizione. Per il tertium non datur O una cosa è se stessa, O è il proprio contrario. Pertanto, a causa del principio ex falso quodlibet, dal falso segue qualunque cosa, l’enunciato alla riga 3 è semplicemente banale: affermare che “l’insieme Verità ha più di un elemento” E CONTEMPORANEAMENTE che “l’insieme Verità ha uno e solo un elemento” permette logicamente di inferire una conseguenza qualunque. Per intenderci, alla riga 3 avrebbero potuto scrivere “ottocento.wordpress.org” e sarebbe stata una deduzione logica egualmente corretta. In sostanza, nessuna frase ad effetto, solo un’altra contraddizione apparente, ed è qui che iniziamo a ricomporre i tasselli e ad esporre la nostra tesi: “Les liens invisibles” vogliono sembrare contraddittori, incomprensibili, un continuo rimando a loro stessi, un gioco di specchi infinito. E invece sono solo un falso. Niente di spacca-cervello.

Se andiamo nell’About, comunque, iniziamo a capire la mentalità che anima il progetto, l’iniziativa, la stronzata, chiamatela come volete:

The Master’s voice is Your voice.
If the drone of alternative information seems to you to be excessively self-referential, if the dimensions of the Blogosphere cause your communication to be inadequate, if at one time or another in your life you wanted to speak with “the master’s voice”, then you are ready for our brand new fake-publishing services!

But what’s fake-publishing?
Fake-publishing gives you the communicative power of mainstream media with all the conveniences of a blog. You can also look at fake-publications as blogs disguised as mainstream media that make the content more beliavable, more significant and more fun.

Widen your horizons and experience the exciting world of mainstream fake-publishers.

In soldoni (perché di questo si tratta, forse): hai qualcosa da dire ma vieni schiacciato da siti più grandi? Imita la loro homepage. Fine. Che ventata di freschezza nelle tecniche di comunicazione. Viral marketing, anyone? Peggio del viral marketing, qui siamo ad una tecnica insegnata allo IULM come Il Raggiro dei Poveri(TM): nessuno caga il tuo brand? Chiamalo “Versace Uomo” e scrivi in piccolo “in realtà non sono lui”.

Dicono serva per rendere il contenuto “più credibile”, ma in realtà è ovvio che si tratti di una semplice truffa: i fake sono abbastanza evidenti, e niente mi spingerà a prestare attenzione alle parole di uno che ha appena cercato di imbrogliarmi male. Ci sembra sia più un modo per attirare utenti scemi nel giro del “fake-publishing” piuttosto che una vera proposta, perché le possibilità di successo di una strategia del genere sono irrisorie. E no, il fatto che noi ne stiamo parlando adesso non conta come successo.

Why should you build your own Fake Theme? That’s the real question.

  • It’s radical.
  • It’s subversive.
  • It’s creative.
  • It’s fun (most of the time).
  • If you release it to the public, you can feel good that you shared and gave something back to the Fake is a Fake Community

Radicale, sovversivo e creativo? Il tarocco? Solo un idiota lo definirebbe tale. Un idiota o un esperto di comunicazione virtuale come Beppe Grillo. C’è un link a Subvertr, che è praticamente la stessa cosa. Ci ricorda molto, ribadiamo, la guerra dei loghi in Ticinese, a Milano: una via tappezzata di immagini casuali di personaggi “cult” o “trash”, o di loghi strani, per attirare l’attenzione su siti internet, commerciali o meno. Sì, tutto qui.

5) http://www.lesliensinvisibles.org

Ah, dunque siete voi, diaboliques, al centro di tutto. Voi i manipolatori, gli artisti, le geometrie impossibili che hanno creato questa rete di mensonges, aprendoci così gli occhi su quanto i media ufficiali siano falsi.

Les Liens invisibles is an imaginary art-group from Italy. It is comprised of media artists Clemente Pestelli and Gionatan Quintini. Their artworks are based on the invisible links between the infosphere, neural synapsis, and real life.

Nomi fittizi, autoproclamazione ad “artisti”, parole come “infosphere” e “neural synapsis” che fanno estremamente “avanguardistico”. Ora però tornate a giocare con gli psicoattivatori dentro a Blade Runner. Tralasciando il fatto che per essere “2.0 playful media” il sito fa cagare. Vediamo cosa dicono del loro project, tanto per utilizzare termini che fanno sentire importanti gli stagisti in comunicazione:

Disillusion 2.0?
You were told that a new democracy of communication was possible, that the lies of corporate media were to disappear and that your voice was going to play an active role in the formation of public discourse.
You were deluded into believing that even the world, this world, would become a better place through detailed diffusion of low-cost technologies, through the birth of telematic networks and the establishment of blogs and social networks.
While the watered-down fantasies that came with the rise of web 2.0 are being dissolved, a bitter consciousness remains: that communication itself, after all, is an illusion. That information, however probable it may seem, is still a fiction and that a fake, in the end, is only a fake. Anyway.

L’informazione è finzione, il tarocco è tarocco. Vero. La comunicazione è un’illusione. Vero quanto “la realtà non esiste”. Questa è una semplice credenza: “io credo che…”. Per chiarirci, la nostra risposta è “sticazzi” e, per ritornare alla nostra tesi, abbiamo due affermazioni vere e una che può essere vera o falsa: un po’ poco per iniziare una catena di falsità. E’ vero che un falso è un falso. Quindi, come detto sopra, un vero falso: un falso. Niente di più.

Experience the power of detourning communication!
Rising directly from the ashes of the blogosphere, the imaginary group Les Liens Invisibles is proud to present A Fake is a Fake, the ultimate platform dedicated to fake publishing, that will finally render your communication strong, incisive, and paradoxical.
Thrust your voice beyond the limits of reality and explore the new frontiers of detourning communication: you can finally speak with the voice of Power.

Forte, incisiva, paradossale, limiti della realtà? Certo, quanto Space Invaders.

Fine. E’ tutto. Settantamila link per trovare qualcuno che propone di fare delle brutte copie di pagine web, da utilizzarsi per scopi commerciali (vendere pixel, forse) o personali. Tertium non datur.

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I patti lateranensi

Posted by kaiza su 7/06/2008

La notizia principale di ieri la conoscete, ne hanno parlato TUTTI: è ufficialmente scomparsa la foca monaca caraibica.

Ok, non era questa la notizia del giorno. Avrebbe dovuto esserlo, ma tant’è. La notizia del giorno, ovviamente, è che quel goliardico di Mugabe ha deciso di sospendere a tempo indeterminato gli aiuti delle ONG sul territorio, in modo da rendere ancora più precarie le condizioni, si dice, di un paio di milioni di persone. Questo è chiaramente il gesto amorevole di un padre che cerca di fortificare i propri figli, e in quanto tale non può che commuoverci profondamente. E’ giunto il momento che camminiate da soli, Zimbabwianici.

La notizia vi era sfuggita? Sarà perché ieri ogni testata italiana ha parlato di Berlusconi che riceve il Papa a casa del Papa, tra baciamano e scambi di battute: il Presidente del Consiglio, sorridendo, umilia un collaboratore allacciandogli la giacca e dicendo che non ha ancora imparato come si fa; il Presidente della Chiesa risponde “a me non può capitare”. Perché praticamente lui non ha la giacca con i bottoni, capito? AHAHAHAHAHAH STRALOL!!!!

In tutta questa simpatia si insinua inosservata l’informazione che Berlusconi vorrebbe finanziare le scuole cattoliche. Di più. Speriamo sia la solita YABBS (Yet Another Bullshit by Berlusconi).

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Quanto è bella la rassegna stampa.

Posted by kaiza su 4/06/2008

Qui alla redazione di Ottocento non riusciamo proprio a comprendere come possano i nostri stagisti lamentarsi. Nei tre mesi di tirocinio gratuito senza scopo di assunzione rinnovabile per altri tre, oltre a servire nel locale caldaie, preparano anche la rassegna stampa: ne è proprio valsa la pena di studiare scienze della comunicazione.

La giornata di oggi, in particolare, è ricca di notizie sorprendenti, di forte impatto storico e grande rilevanza sociale come, ad esempio:

1) “USA: OBAMA TRIONFA, ORA AL VIA LA SFIDA CON MCCAIN”. In un paese tradizionalista, obsoleto, incoerente e in prevalenza repubblicano, la mossa dell’opposizione è stata presentare una donna ed un negro. Che si odiano. Così i rimanenti elettori voteranno McCain piuttosto che l’ex avversario diretto. Ciò, in realtà, è un bene, giacché l’unico aspetto “all’avanguardia” di Obama è… l’origine etnica. Neanche Sarkozy è francese francese, ma solo un idiota chiamerebbe questo “anticonformismo”. E solo un idiota penserebbe che visto che ti apprezzano (inspiegabilmente) in altri Paesi puoi vincere nel tuo.

2) “CECCHI GORI ARRESTATO PER BANCAROTTA”. Ancora.

3) “BERLUSCONI: IERI NESSUNA MARCIA INDIETRO SU IMMIGRAZIONE”. In pratica Berlusconi ha detto una cosa e il giorno dopo l’ha ritrattata. *YAWN*

4) “FAO/ PAPA: GLOBALIZZARE NON SOLO ECONOMIA MA ANCHE SOLIDARIETA'”. Siamo d’accordo. Era ora che qualcuno lo dicesse. Proponiamo pertanto di iniziare la produzione di solidarietà globalizzata e a basso costo facendo versare ad ogni cinese 1 yuan, che diventerà 50 euro una volta giunto in Italia.

5) Infine, c’è stato il solito Ahmadinejad che ha mandato affanculo, nell’ordine, Israele, ONU, Europa, Stati Uniti, ancora Israele, la fame, le armi e pure un cameraman di passaggio. Sconvolto Calderoli.

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