Ottocento

un approccio vittoriano alle sfide della società moderna

Enigma poliziesco

Posted by kaiza su 12/06/2008

Quanto vi apprestate a leggere è un gioco. Un rompicapo, per la precisione, un enigma. Presenteremo ora un breve articolo tratto da Metro. Lo scopo del gioco è capire chi, tra scrittore, revisore, redazione, non ha capito come esprimersi in maniera normale. E sì, siamo coscienti che prendere di mira Metro sia come gettare un handicappato fuori dalla finestra: facile e divertente.

L’articolo:

Dunque.

L’articolo è scritto da Alessio Grosso, che ci viene presentato come un “metereologo”, e già questo la dice lunga sull’affidabilità della redazione di Metro. Fanno anche commentare le partite da un ex-“albitro”?

Comunque, il meteorologo Grosso presenta subito la propria tesi: il clima non è “impazzito”, sono i media che accrescono il fenomeno e ci condizionano con il loro costante catastrofismo. Tralasciando il fatto che viene inspiegabilmente virgolettato “idea” e non “normalità” (è stato lui o il redattore?); e sorvolando sul tecnicismo inopportuno “antropiche” – che mira più a stupire gli ignoranti che a precisare – vorremmo subito chiarire che la tesi è legittima. Solo che, avendo una tesi, ci saremmo aspettati quantomeno una dimostrazione ed una conclusione.

Invece Alessio Grosso, o chi ha tagliato il suo ragionamento, fa questo:

a) Premesso che “da poco più di 150 anni siamo usciti dalla famosa (?) piccola era glaciale”, e che ci troviamo in un periodo mite,

b) e premesso che le glaciazioni sono cicliche e contemporaneamente che se c’è tanto freddo, allora c’è poca concentrazione di gas serra,

c) dunque, è la temperatura che condiziona la concentrazione di gas serra.

Chiaro? No, appunto. Il fatto è che tra premesse e conclusione manca tutto. Cioè, è un ragionamento completamente incoerente che pare il vaneggiamento di un pazzo, non un’argomentazione. E non è incoerente solo tra le sue parti, ma anche entro le sue parti.

In a) ci sono un po’ di date e nomi, anche a sproposito: a che serve sapere dell’optimum climatico medievale ai fini della dimostrazione? Infatti l’informazione rilevante qui è che siamo in un periodo “estremamente mite”. Questa dovrebbe servire per affermare in seguito che “visto che siamo in un periodo mite, è normale che ci sia tanta anidride carbonica nell’aria” cosa che, come vedremo, non fa mai esplicitamente, ma anzi confonde ancora di più le idee. Tralasciando il fatto che gli scienziati suoi oppositori non si agitano perché ce n’è tanta, ma perché aumenta a velocità apparentemente innaturale.

In b) introduce un’altra informazione che nel suo schema dovrebbe essere pertinente, e che lui invece riesce a rendere completamente accessoria, la ciclicità delle glaciazioni. Al contrario, come ultimo enunciato, afferma l’unica premessa coerente con la sua conclusione, cioè che la relazione tra temperatura e CO2 è di tipo determinante – determinato.

Il ragionamento di Alessio Grosso, pertanto, è: più fa freddo, meno gas serra ci sono; quindi, la temperatura influenza la concentrazione di gas serra. Bene. E ci voleva tutto un giro di frasi a caso per dirlo? Non l’avesse fatto avrebbe potuto – siamo un po’ ingenui – addirittura dare dei dati, chissà. Invece ha già consumato mezza colonna e questa resterà la solita argomentazione all’italiana fatta di aneddoti, illazioni e approssimazioni. Continuiamo:

“Il altre parole”, e dice una cosa che in realtà non spiega “in altre parole” quanto detto prima, i “tecnici” dell’ONU ignorano questo aspetto. Cioè che la temperatura influenza la concentrazione di gas, immaginiamo. Invece “centinaia di scienziati” concordano che lo scioglimento dei ghiacciai, e quindi l’innalzamento della temperatura, potrebbe essere “il segnale di una… inversione di tendenza”? Uff…

INVERSIONE RISPETTO A COSA? Cosa stai cercando di dire? Parla, cazzo, esprimiti. Perché se dici che gli scienziati concordano che proprio quel segnale significa un’inversione di tendenza, vuol dire che concordano che adesso NON E’ PIU’ VERO che la temperatura influenza ‘sti minchia di gas, ma E’ IL CONTRARIO, e quindi che i tecnici ONU hanno ragione e TU HAI TORTO, MALEDETTO!

Volevi dire forse che i tecnici ONU hanno ignorato che la concentrazione di CO2 aumenta in conseguenza dell’aumento della temperatura, e non viceversa? Bene, non sei riuscito a dirlo. Taci. E sorvoleremo sui contenuti di tale tesi: quanti siano effettivamente queste “centinaia di scienziati”, come funzionino i rapporti ONU sul clima, quali siano gli interessi politici per ignorare tale “evidenza”, ecc.

L’articolo si conclude con la tipica instillazione sciamanica di colpa e un monito ai fedeli primitivi. Ovvero, con una banalità che, peraltro, dipende dalla definizione di “natura”.

Per ora ci sembra di rilevare un concorso di colpa tra Alessio Grosso e la redazione di Metro, che potrebbe avere ritagliato parti importanti nel discorso rendendolo quindi incomprensibile. Dopo aver letto una cosa sul suo sito, tuttavia, siamo propensi a sciogliere l’enigma nella maniera seguente: Alessio Grosso non sa (e non dovrebbe) scrivere e nessuno ha fatto niente per fermarlo.

Ho anche avuto l’idea bizzarra di inventarmi un nuovo genere letterario: il Meteo-Thriller, in cui la casa editrice Mursia ha creduto portandomi in libreria per ben 4 volte con una trilogia che ha riscosso e continua a riscuotere un grande successo di critica e di pubblico (forse immeritato, ma tant’è!) La professione del meteorologo e quella dello scrittore si sono così dovute conciliare.

Zeus, aiutaci. Il METEO-THRILLER? E come funziona, dobbiamo scoprire chi ha ucciso Tony Pagnotta tra Tornado, Fulmine e Nevischio? Oppure in una notte tetra una donna in un parcheggio sente dei rumori, immagine di telecamera a spalla che si nasconde dietro una macchina e lentamente si avvicina, lei arriva alla macchia, fruga frenetica nella borsetta – le chiavi! – ma cadono, le prende, cazzo non entrano mentre la telecamera alle sue spalle fa una corsa di cinquanta metri e BUH! Inizia a piovere. Che cazzo è il meteo-thriller?

Lo scopriamo nella sezione “Libri”:

Apocalisse Bianca

La coraggiosa redazione di MeteoLive, la tivù italiana specializzata in previsioni meteo, indaga sulle cause dell’eccezionale ondata di maltempo che ha travolto l’Europa e l’Italia seguendo le poche tracce lasciate da uno scienziato morto misteriosamente.
Tra nubifragi, tornado, nevicate estive improvvise si srotola un avvincente scontro tra scienziati e avide multinazionali. Chi vuole nascondere le vere cause delle variazioni del tempo? E se fosse vero che l’«effetto serra» è un falso problema? E se il nostro futuro fosse una nuova Era Glaciale?

Apocalisse Rossa

La nube provocata dall’eruzione del vulcano islandese Laki per mesi ha avvolto l’Europa in una morsa di ghiaccio e di gelo. Dopo l’«Apocalisse bianca» la vita sta lentamente tornando alla normalità, ma altre devastanti catastrofi naturali si preparano, mentre una minaccia oscura incombe sui meteorologi europei che stanno studiando le anomalie del clima. Perché stanno uccidendo gli scienziati? Perché caldo e freddo si susseguono in modo irregolare?
Ancora una volta la redazione di MeteoLive TV indaga in mezzo a eccezionali eventi meteo e contro una spietata organizzazione terroristica. Le immacolate valanghe e i fiumi di lava e fango

Apocalisse Nera

Il mondo attende con angoscia le ultime eruzioni vulcaniche previste dal professor Bjorklund, lo scienziato che ha permesso di scoprire gli intrighi di chi sta modificando artificialmente il clima del pianeta, e intanto le forze della natura continuano a mettere in ginocchio la Terra: tempeste di vento abbattono le foreste del Nord Europa, mentre un’eccezionale ondata di calore uccide uomini e animali, provocando siccità, migrazioni di massa, invasioni di insetti impazziti, blackout che paralizzano le città avvolgendole nell’oscurità.
Quali interessi economici e militari, quali forze politiche si nascondono realmente dietro il complotto? In un paesaggio da fine del mondo, la coraggiosa redazione di MeteoLive TV guidata dal meteorologo Alberto Martini indaga tra Europa e Stati Uniti per smascherare chi ha fatto impazzire gli equilibri naturali.

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!

Ma dai, i terroristi, i complotti, il professor Bjorklund, LA CORAGGIOSA REDAZIONE DI METEOLIVE TV… è uno scherzo, vero? Sembrano quei temi che scrivi alle medie in cui tu e i tuoi compagni in realtà siete un gruppo di eroi, e non gli irrilevanti mocciosi di cui la società non aveva bisogno. O quei cartoni animati didattici in cui le multinazionali assoldano il professor Maleficus per il semplice motivo di fare del male, ma alla fine i superamici, con la forza appunto dell’amicizia e un piccolo aiuto da un vecchio saggio ma un po’ strambo vincono, e tutti impariamo a rispettare Madre Natura.

Li leggeremo. LI LEGGEREMO TUTTI E TRE, con sottofondo di Max Pezzali. E poi torneremo a parlarne. Contento?

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3 Risposte to “Enigma poliziesco”

  1. spumone said

    e poi torneremo a studiare sul sussidiario…

    ps. che “Lost” sia un meteo thriller? la nube nera della prima serie…

  2. kaiza said

    Di Lost ho visto la prima puntata, fino al momento in cui Jack spiega ad una figa qualunque di quella volta in cui ha lasciato che il terrore si impadronisse di lui per tre secondi. Poi ho trovato più formativo spegnere e andare ad ordinare per colore le Caran d’Ache.

  3. alessio grosso said

    Credo sia necessario un po’ più di rispetto per una persona che non si conosce a cui hanno fatto un taglio di 5000 battute, dico 5000 battute su un testo che spiegava e portava dati concreti, maledire una persona è anche brutto. Sulle altre offese gratuite sorvolo.
    Saluto con stima
    Alessio Grosso

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