Ottocento

un approccio vittoriano alle sfide della società moderna

Balle spaziali

Posted by kaiza su 17/06/2008

Gattuso si batte il pugno sullo scudetto – gesto fondamentale per risolvere il problema dei mutui a tasso variabile – e la nostra amata Nazionale passa il turno grazie al fatto che l’Olanda ha giocato a calcio invece che accordarsi con la Romania (cosa che noi avremmo fatto).

Contemporaneamente, o quasi, Berlusconi ricusa il giudice Nicoletta Gandus.

Nell’istanza di ricusazione, sulla quale i giudici della quinta sezione della Corte d’Appello di Milano saranno chiamati a decidere entro cinque giorni, i legali del premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo, sostengono che la Gandus, con una serie di interventi su siti internet, ha dimostrato “grave inimicizia” nei confronti dell’imputato. In particolare per un appello sottoscritto, con altri, nel febbraio del 2006 in cui si auspicava che la nuova coalizione che sarebbe uscita qualche mese dopo dalle urne, abrogasse alcune leggi del governo Berlusconi, oggetto di pesanti critiche nel documento.

Altri argomenti del presidente del Consiglio: il fatto che sul sito di Magistratura Democratica il giudice avesse definito la legge sulla fecondazione assistita “un concentrato di barbarie giuridica” e che il magistrato avesse avuto in passato azioni Mediaset. Questo la metterebbe tra “i soggetti potenzialmente danneggiati” nel processo, collegato a quello Mills-Berlusconi, sulle presunte irregolarità nella compravendita di diritti tv e cinematografici da parte del gruppo televisivo, altro procedimento in cui il premier è imputato. “La personalizzazione dell’inimicizia – scrivono i due avvocati – non può essere negata solo con l’osservare che il giudice avrebbe contestato le leggi e non il Presidente del Consiglio che le avrebbe ispirate o volute, perché in questi anni tutta l’opinione pubblica e tutti gli avversari politici hanno di questa personalizzazione fatto bandiera costantemente garrente“.

L’argomentazione tutta si riassume nell’ultimo periodo, che è ovviamente una stronzata totale, in quanto si basa su un’illazione. O vogliamo parlare delle condizioni di verità dell’enunciato “tutta l’opinione pubblica pensa ‘legge del Governo Berlusconi = Berlusconi come uomo”? Ma adesso verranno a dire che abbiamo attaccato i due avvocati nella loro persona (che peraltro rispettiamo tantissimo), invece che quanto da loro sostenuto.

Fortunatamente a difendere la magistratura c’è il solito, instancabile Veltroni, che alla buon ora si decide a tirar fuori le palle e a tuonare:

“Io e il Pd in questi mesi abbiamo cercato di portare l’Italia fuori dal passato, e nessuno potrà dire che l’opposizione ha avuto un atteggiamento pregiudiziale o ideologico, anzi, abbiamo anche sopportato delle critiche, legittime“. “Io sono convinto – ha proseguito Veltroni – che le regole del gioco si scrivano insieme, ma quando è proprio sulle regole del gioco che si producono gli strappi come quelli prodotti in queste ore, è evidente che si riprecipita il Paese verso il passato; e invece l’Italia avrebbe il diritto d avere un presente e un futuro diversi da quello che abbiamo conosciuto fino ad oggi”.

*YAWN*… eh? Ha finito? Critiche legittime? Guarda che tu stai dall’altra parte. Il discorso di Vetroni è così molle e vacuo che non è stato neanche scomodare una persona importante per rispondergli:

“Ma Veltroni crede di essere Penelope? Dice di aver tessuto la tela del dialogo e invece è lui che l’ha strappata non appena è cresciuta l’opposizione di sinistra”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti risponde alle affermazioni del segretario del Pd Walter Veltroni sul dialogo interrotto tra maggioranza e Partito democratico.

Ah, Bonaiuti. Una di quelle persone che, pur ricoprendo una carica istituzionale, non troveranno menzione nei libri di storia. Veltroni era indeciso se rispondere “tocco blu e non gioco più”, ma gli è parsa una mossa antidemocratica e pare allora aver affermato: “Siamo consapevoli delle accuse, peraltro giustissime, mosseci dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio (col quale ci scusiamo, a priori), e riteniamo che nell’ambito di un confronto politico si possa accettare anche bla bla yadda yadda….”

Ricordate il monito di Casco Nero durante il combattimento con Stella Solitaria?

Now you see that Evil will always triumph. Because Good is dumb.

Quando poi il bene non c’è proprio, sembra buffo anche sorprendersi che il male abbia gioco facile. Un po’ come la gloriosa e inutile Nazionale italiana.

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