Ottocento

un approccio vittoriano alle sfide della società moderna

Il punto

Posted by kaiza su 23/05/2009

I nostri amici di Formicafuego hanno un interessante articolo su Zune, iPod e Google:

Ma il punto vero è un altro: Microsoft avrebbe dovuto saggiamente tenersi lontana da quel mercato come Napoleone da Waterloo, la cavalleria polacca dai panzer nazisti o un giapponese da Pearl Harbour. Significa andare a complicarsi la vita.

 Kumo! Il nuovo “”” search engine “”” di Microsoft!! Da non confondere con quell’altro “”””” search engine “”””” che inizia per G, finisce per E e ha due O nel mezzo!

Spero che almeno, quando ogni sera Zune e Kumo tornano a casa lividi, ci sia qualcuno a dirgli: “è che voi siete dei bambini un po’ speciali”.

Tutto questo è giusto e vero, tuttavia la redazione di Ottocento ha deciso di approfondire l’argomento:

  1. perché le nuove frontiere tecnologiche trovano qui un naturale sbocco espressivo. D’altra parte come mezzo di comunicazione usiamo Internet!
  2. perché riteniamo che ogni medium debba necessariamente rinviare a se stesso per affermarsi: il TG pubblicizza il palinsesto della rete; il giornale pubblicizza gli inserti del giornale; la radio trasmette solo musica equalizzata sui medi; i membri di Xbox LIVE non parlano con quelli di PlayStation Network; e il nostro blog rimanda al loro. Uniamo il nostro share, capite la mossa?
  3. perché potevamo parlare di attualità, ma oggi cinque notizie Ansa su otto parlano di mafia, argomento sul quale siamo ferrati come sulla metallurgia.

ansa e mafia

Riteniamo che l’articolo di Formicafuego non prenda in considerazione altri due punti molto importanti, che chiameremo quindi “2” e “3”.

Il punto 2

Che si sia cattolici o nel (cortesemente tollerato) torto, c’è una legge a cui tutti dobbiamo sottostare:

Ad ogni essere esistente riescono bene al minimo zero, e al massimo una e una sola cosa.

Vuol dire che il top a cui puoi ambire nella vita è di imbroccarne una giusta: che ti piacciano i Red Hot Chili Peppers, Bach, i Radiohead, Bugo o i Pink Floyd, sanno fare bene quel genere lì, che fanno solo loro e grazie a dio non cambiano mai – giacché l’approccio corretto per sentire qualcosa di completamente diverso non è sostituire il CD, ma il gruppo che stai ascoltando. Naturalmente, il fatto di riuscire in una cosa non toglie che vi siano delle variazioni in grado di successo e qualità della cosa stessa (questo lo stiamo spiegando ai fan di Bugo. E dei Red Hot):

  1. ad esempio, in ciò che li rende unici (l’antipatia e l’essere totalmente anni ’90), gli Oasis sono più bravi dei Verdena (nonostante questi ultimi siano dei fenomeni ad essere nineties con una discografia contestualizzata nel duemila). Per lo stesso principio, l’eroina è una droga migliore dell’MDMA: raggiunge un target più eterogeneo e meno discriminante (dai militari in guerra ai figli di papà, ai semplici aficionados), invece che i soli universitari milanesi.
  2. i campi in cui si ha successo non sono tutti uguali. E’ il motivo per cui Michael Schumacher < Gandhi.

Veniamo dunque al punto:

  • Google è imbattibile nel rastrellare dati. Questo fa meglio di chiunque altro, non ci sono cazzi.
  • Apple è brava nel vendere oggetti dall’aspetto gradevole, con una funzione superflua fichissima ed un numero di funzioni base pari a x-2, ove x = quelle di cui hai veramente bisogno.
  • Microsoft-

-fa i sistemi operativi.

Sbagliato! Microsoft è buona a prendere software da nerd e tramutarlo in software-elettrodomestico. E’ successo con Windows 3.1 e 95, che hanno donato rispettivamente un’interfaccia grafica e un’interfaccia grafica molto bella a tonnellate di righe di comando. E’ successo quando, nel 1983 , ha rimpiazzato il nulla con un famoso software di elaborazione testi che si chiama… Apple Word, appunto. E che è stato poi integrato in Apple Office, sì.

Tutto questo per dire che certo, cercare di battere qualcuno nel proprio campo significa andare a complicarsi la vita e che forse i progettisti di Zune avrebbero dovuto infilarselo nel culo, un po’ come gli ideatori di iWork.

Il punto 3

Che si sia palestinesi o invece si abbia un futuro, c’è una seconda legge a cui tutti dobbiamo sottostare:

Solo perché ne hai imbroccata una giusta, non significa che ti andrà sempre bene.

Accade infatti di prendere cantonate per eccesso di confidenza:

  • Google ha comprato YouTube, piattaforma da tutti amata che perde, si stima, 1,3 milioni di dollari al giorno.
  • Microsoft ha prodotto Windows ME, Windows Vista, Office 2007…
  • Apple ha creato l’utile iPod Shuffle, l’ha ultimamente dotato di rivoluzionari controlli sulle cuffie (cosicché non puoi cambiarle) e dell’innovativo sistema VoiceOver. Quello che sembra “impara la bestemmia“, sì. Senza contare tutte le generazioni dei diversi tipi di iPod (la terza dell’iPod Nano è particolarmente vincente), che sono un po’ come le serie televisive moderne: tanto fumo negli occhi all’inizio, ma alla quarta stagione hanno rotto il cazzo.

E no, non stiamo parlando di Lost – quello già l’episodio pilota faceva cagare.

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3 Risposte to “Il punto”

  1. Chino said

    Vendo pentola a pressione acciaio inox in buono stato.
    Astenersi perditempo.

  2. kaiza said

    La compro solo se l’acciaio è 18/10 e alto un centimetro.

    Astenersi rachitici e lesbiche.

  3. antenor said

    Spero che Apple inventi un iPod che mi avvisi quando nel raggio di due metri c’è uno che puzza, magari sgrufolandomi nell’orecchio…

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