Ottocento

un approccio vittoriano alle sfide della società moderna

Archive for the ‘Old thought’ Category

Fun and Friends

Posted by kaiza su 28/06/2009

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Grazie, Orrenda Marmotta! Mi domando quali possano essere stati gli altri possibili testimonial per la vicente campagna “fun and friends”…

…la bicicletta progettata male?

…l’Atari Jaguar?

…Dio?

(Grazie a Lario3)

(Grazie a Lario3)

..mah.

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L’editoriale

Posted by kaiza su 18/06/2009

La notizia politica della settimana è il dissenso sollevatosi in Iran, per cui sarebbe d’obbligo darne un’opinione. La redazione di Ottocento, tuttavia, comprende pienamente come avere un’opinione riguardo qualcosa in cui non si è esperti non autorizzi a sentirsi un’autorità nel campo. Per la precisione:

  • Leggere i titoli dei giornali e, quando si ha tempo, qualche articolo, non rende “esperti”.
  • Avere una conoscenza “wikipedica” di cosa sia un “ayatollah” non rende “esperti”.
  • Leggere un libro su un particolare argomento non rende “esperti”.
  • Imparare a memoria i confini e la capitale del Sultanato dell’Oman non rende “esperti”.

Così, tenuti in considerazione i fattori discriminanti, abbiamo scorso i titoli di BBC e CNN e abbiamo cercato una notizia su cui ci sentissimo abbastanza preparati da commentarla senza il rischio di dire stronzate o di parafrasare ciò che è già stato scritto da altri (la cosiddetta “Tesi di Laurea Way”). Il risultato:

WASHINGTON (CNN) — Secretary of State Hillary Clinton fractured her right elbow Wednesday during a fall, State Department officials said.

“Ahi”.

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Che culo!

Posted by kaiza su 9/06/2009

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Cavoli, questo è esattamente quello che stavamo aspettando: finalmente possiamo lavorare anche sul treno, e per “compiacere” il nostro capo. Grazie, Virgin Trains e T-Mobile!

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HAHAHAHAHAH

Posted by kaiza su 2/06/2009

Will the Antichrist be a homosexual?

HAHAHAHAHAHAH! Cazzo Ron, pure frocio?

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Shot and missed

Posted by kaiza su 1/06/2009

Il targeted marketing è lungi dall’essere una scienza esatta. Bisogna guardare statistiche, fare sondaggi, azzeccare i gusti del pubblico. Progressivamente, tutti veniamo istruiti su come nella vita quotidiana siamo costantemente il bersaglio di mire economiche – e così capita che chiunque sappia dirti “le pubblicità all’ora di pranzo sono per i bambini” e “la disposizione dei prodotti al super è molto importante”.

Adesso immaginate una serie televisiva che tratta di disavventure adolescenziali. Nello specifico, la serie è ambientata in una scuola, ha per protagonisti degli studenti. e tutto ciò che avviene è strettamente correlato alla vita intra ed extra scolastica. Ancor più precisamente, la serie ruota attorno alla vita di studenti inglesi dai 16 ai 18 anni, che hanno intrapreso il biennio di studi post-obbligatorio noto come “6th form”. Bene. Una serie televisiva fatta da, con, su e per i “6th formers”, a chi pensate voglia vendere? Qual è il target? Non affrettatevi a rispondere. Chiudete gli occhi e lasciatevi guidare dalla piccola luce della ragione che è in ognuno di noi. Fatto? Ora aprite gli occhi.

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Geek USA

Posted by kaiza su 26/05/2009

Pensate alla Vergine Maria. Ora pensate a Berlusconi. Ora pensate a Diabolik. Che cos’hanno in comune? Esatto, più il personaggio è immaginario, più diventa comico quando lo trasportiamo nel reale e proviamo ad applicargli le stesse leggi di natura che governano noi, a giudicarlo tramite il buon senso ed il raziocinio. Perché diventa paradossale, no?

Non solo. Più il personaggio è inventato, più inspiegabilmente la sua fanbase è agguerrita. Pensate a Sailor Moon, e alle sue 9.480.000 pagine web. Oppure guardate, a titolo di esempio, questi video amatoriali e indipendenti:

1) Batman Dead End, realizzato con circa 30,000$, stando a Wikipedia.

 

2) Escape from City 17, basato sul videogioco Half-Life.

 

3) O ancora, l’immane The Hunt for Gollum, ispirato alla versione cinematografica de Il Signore degli Anelli.

 

Non è necessario spararseli tutti per capire quanta cura per il dettaglio, quanta dedizione, quanto amore ci sia in questi lavori. In una parola, quanta impressionante nerderie: questi scemi maledetti sono disposti a spendere un sacco di tempo vero e di soldi per riprodurre nel modo più accurato e maniacale possibile delle fantasticherie, delle opere di fiction. E lo fanno meglio degli addetti ai lavori, proprio perché sono dei nerd. Ora, la redazione di Ottocento non ha tempo di occuparsi del significato escatologico della sfiga, di chiedersi perché l’immaginario ha tanta forza sul reale e in che modo la società moderna contribuisca a fare del virtuale l’ancora di salvezza. D’altra parte l’utilizzo di droghe per colmare il senso di vuoto esistenziale è vecchio come il mondo. E in ogni caso chiederselo sarebbe da nerd.

No, abbiamo deciso, in maniera industrialista, di utilizzare l’energia del fanboy per scopi pratici. Esempio:

ROME, Italy (CNN) — Italian Prime Minister Silvio Berlusconi said Monday his country will consider accepting an unspecified number of detainees from the U.S. military detention facility at Guantanamo Bay, Cuba.

In an interview with CNN, Berlusconi said Italy is prepared to help the United States deal with terrorism by allowing Guantanamo detainees to be relocated there.

“If we can do this favor for the American people and the U.S. government, we will certainly do it,” he said.

Asked how many detainees Italy might take, he said it was too soon to say.

“We feel that we should do everything possible to support the United States, and we can’t expect them to fight for all of us single-handedly,” Berlusconi said. “Terrorism is a phenomenon that affects us all.”

Come da tradizione, non commentiamo le parole del Presidente del Consiglio dei Ministri. Tuttavia, riteniamo che il nobile proposito, dovesse trovare attuazione, verrebbe compromesso dalla solita inefficienza “all’italiana”, e che i malfattori (“evil doers”) finirebbero ineluttabilmente a piede libero dopo giorni quattro. Così abbiamo pensato che se proprio vogliamo aiutare i Fratelli Americani, il modo migliore per farlo è usare L’Eterna Forza della Disperazione Passione da Nerd(TM). Faremo in modo, pertanto, che la prigione che ospiterà i Guantanameros sia ideata, progettata e disegnata su un forum qualsiasi di Prison Break. E che il trasferimento in aereo sia organizzato da Samuel L. Jackson. Motherfuckers.

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Il punto

Posted by kaiza su 23/05/2009

I nostri amici di Formicafuego hanno un interessante articolo su Zune, iPod e Google:

Ma il punto vero è un altro: Microsoft avrebbe dovuto saggiamente tenersi lontana da quel mercato come Napoleone da Waterloo, la cavalleria polacca dai panzer nazisti o un giapponese da Pearl Harbour. Significa andare a complicarsi la vita.

 Kumo! Il nuovo “”” search engine “”” di Microsoft!! Da non confondere con quell’altro “”””” search engine “”””” che inizia per G, finisce per E e ha due O nel mezzo!

Spero che almeno, quando ogni sera Zune e Kumo tornano a casa lividi, ci sia qualcuno a dirgli: “è che voi siete dei bambini un po’ speciali”.

Tutto questo è giusto e vero, tuttavia la redazione di Ottocento ha deciso di approfondire l’argomento:

  1. perché le nuove frontiere tecnologiche trovano qui un naturale sbocco espressivo. D’altra parte come mezzo di comunicazione usiamo Internet!
  2. perché riteniamo che ogni medium debba necessariamente rinviare a se stesso per affermarsi: il TG pubblicizza il palinsesto della rete; il giornale pubblicizza gli inserti del giornale; la radio trasmette solo musica equalizzata sui medi; i membri di Xbox LIVE non parlano con quelli di PlayStation Network; e il nostro blog rimanda al loro. Uniamo il nostro share, capite la mossa?
  3. perché potevamo parlare di attualità, ma oggi cinque notizie Ansa su otto parlano di mafia, argomento sul quale siamo ferrati come sulla metallurgia.

ansa e mafia

Riteniamo che l’articolo di Formicafuego non prenda in considerazione altri due punti molto importanti, che chiameremo quindi “2” e “3”.

Il punto 2

Che si sia cattolici o nel (cortesemente tollerato) torto, c’è una legge a cui tutti dobbiamo sottostare:

Ad ogni essere esistente riescono bene al minimo zero, e al massimo una e una sola cosa.

Vuol dire che il top a cui puoi ambire nella vita è di imbroccarne una giusta: che ti piacciano i Red Hot Chili Peppers, Bach, i Radiohead, Bugo o i Pink Floyd, sanno fare bene quel genere lì, che fanno solo loro e grazie a dio non cambiano mai – giacché l’approccio corretto per sentire qualcosa di completamente diverso non è sostituire il CD, ma il gruppo che stai ascoltando. Naturalmente, il fatto di riuscire in una cosa non toglie che vi siano delle variazioni in grado di successo e qualità della cosa stessa (questo lo stiamo spiegando ai fan di Bugo. E dei Red Hot):

  1. ad esempio, in ciò che li rende unici (l’antipatia e l’essere totalmente anni ’90), gli Oasis sono più bravi dei Verdena (nonostante questi ultimi siano dei fenomeni ad essere nineties con una discografia contestualizzata nel duemila). Per lo stesso principio, l’eroina è una droga migliore dell’MDMA: raggiunge un target più eterogeneo e meno discriminante (dai militari in guerra ai figli di papà, ai semplici aficionados), invece che i soli universitari milanesi.
  2. i campi in cui si ha successo non sono tutti uguali. E’ il motivo per cui Michael Schumacher < Gandhi.

Veniamo dunque al punto:

  • Google è imbattibile nel rastrellare dati. Questo fa meglio di chiunque altro, non ci sono cazzi.
  • Apple è brava nel vendere oggetti dall’aspetto gradevole, con una funzione superflua fichissima ed un numero di funzioni base pari a x-2, ove x = quelle di cui hai veramente bisogno.
  • Microsoft-

-fa i sistemi operativi.

Sbagliato! Microsoft è buona a prendere software da nerd e tramutarlo in software-elettrodomestico. E’ successo con Windows 3.1 e 95, che hanno donato rispettivamente un’interfaccia grafica e un’interfaccia grafica molto bella a tonnellate di righe di comando. E’ successo quando, nel 1983 , ha rimpiazzato il nulla con un famoso software di elaborazione testi che si chiama… Apple Word, appunto. E che è stato poi integrato in Apple Office, sì.

Tutto questo per dire che certo, cercare di battere qualcuno nel proprio campo significa andare a complicarsi la vita e che forse i progettisti di Zune avrebbero dovuto infilarselo nel culo, un po’ come gli ideatori di iWork.

Il punto 3

Che si sia palestinesi o invece si abbia un futuro, c’è una seconda legge a cui tutti dobbiamo sottostare:

Solo perché ne hai imbroccata una giusta, non significa che ti andrà sempre bene.

Accade infatti di prendere cantonate per eccesso di confidenza:

  • Google ha comprato YouTube, piattaforma da tutti amata che perde, si stima, 1,3 milioni di dollari al giorno.
  • Microsoft ha prodotto Windows ME, Windows Vista, Office 2007…
  • Apple ha creato l’utile iPod Shuffle, l’ha ultimamente dotato di rivoluzionari controlli sulle cuffie (cosicché non puoi cambiarle) e dell’innovativo sistema VoiceOver. Quello che sembra “impara la bestemmia“, sì. Senza contare tutte le generazioni dei diversi tipi di iPod (la terza dell’iPod Nano è particolarmente vincente), che sono un po’ come le serie televisive moderne: tanto fumo negli occhi all’inizio, ma alla quarta stagione hanno rotto il cazzo.

E no, non stiamo parlando di Lost – quello già l’episodio pilota faceva cagare.

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Una storia con una morale

Posted by kaiza su 16/05/2009

Una storia con una morale

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Old food for thought

Posted by kaiza su 11/05/2009

Quando aboliremo il concetto tolemaico di “sesso prematrimoniale” e introdurremo quello copernicano di “matrimonio postsessuale”?

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Per l’economia tutta

Posted by kaiza su 10/05/2009

L’altra sera sono andato al multisala a vedere The Grand Military Parade  di King Vidor, perché non li fanno più i bei film di una volta. Ebbene, prima del film è stato proiettato più volte un breve spot della Baileys (che purtroppo non ho trovato in giro – se qualcuno fa collezione di spot della Baileys me lo manda?): un uomo e una donna si incontrano, lui fa per baciarla, ma lei all’ultimo scarta a sinistra e beve un sorso della famosa crema al whisky.

Rated “U”. Cioè il contenuto è adatto a chiunque. Com’è possibile? Guardando sul sito della “British Board for Film Classification” troviamo che tale categorizzazione implica

No references to illegal drugs or drug misuse

Ah, ecco.

“Ma è terribile, questo vuol dire che ad un bambino non accompagnato viene somministrata la pubblicità di un alcolico senza nessun ritegno, anche se ha solo quattro anni e di bambini di quattro anni non accompagnati i cinema traboccano OMG!!!” *explodes*

Bah. Naysayers. Non capite che questo sistema è positivo?

Primo, perché permette di rimuovere boiate come la seguente dal mio internet:

Attività sessuali esplicite (la mano di lui è sempre nella classica posizione sui fianchi da “non ti tocco il culo perché è un bacio romantico, ma ti stringo forte così il cazzo lo senti, bbiatch!”), video di orrido gusto e dubbia morale – e che dire dello scary moment a 1:23, quando dietro gli spasimanti passa una figura stile “Il Sesto Senso”? Rated 15, BAM – via dai coglioni!

Secondo, perché dimostra che avevo ragione quando dicevo che dalla mia battaglia per la legalizzazione dell’eroina non avrei beneficiato solo io, ma l’economia tutta.

heroin

Ciao bambini! 😉

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